Un albergo a energia positiva nel cuore del circolo polare artico

Un albergo non solo a impatto zero, ma ad energia positiva quello progettato da uno studio norvegese: si chiama Svart Hotel e sorgerà nel circolo polare artico

Un albergo che non solo non consumerà energia, ma ne produrrà diventando il primo edificio a energia positiva nel cuore del circolo polare artico: è lo Svart Hotel che dovrebbe essere pronto entro il 2021 per diventare un hotel a impatto zero e a energia positiva. Il progetto è dello studio di architettura norvegese Snøhetta che ha lavorato in collaborazioni con esperti ambientali e ong per riuscire nell’impresa di garantire in sessant’anni una produzione di energia tale da bilanciare i costi energetici derivanti da costruzione, materiali usati e rifiuti prodotti. Lo studio Snøhetta è lo stesso che ha progettato il primo ristorante subacqueo d’Europa, che verrà inaugurato nel 2019 a Båly, in Norvegia.

Lo Svart Hotel a energia positiva sorgerà nell’area compresa tra il ghiacciaio Svartisen e il fiordo di Holandsfjorden, zona studiata a fondo per rilevare il modo in cui i raggi solari riflettono tra le acque e le montagne. L’albergo avrà una forma circolare e il tetto sarà ricoperto da pannelli che raccoglieranno l’energia solare, e anche il resto della struttura sarà realizzato in modo da utilizzare nel modo più efficiente possibile le risorse e ridurre invece al minimo lo spreco di energia: ad esempio grazie alle grandi vetrate laterali che, anche nei periodi dell’anno in cui la luce si riduce a poche ore al giorno, permetteranno di sfruttare al massimo la luce naturale. Tutta la struttura sarà poi collegata al terreno tramite pompe geotermiche per il riscaldamento.

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Rispetto ad un hotel tradizionale, il funzionamento dello Svart Hotel a energia positiva, perfettamente integrato nell’ambiente, dovrebbe richiedere soltanto il 15 per cento dell’energia.

Photo credit: @snohetta.com/projects

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