Nasce in mezzo al mare la prima centrale eolica galleggiante

Si trova in Scozia la prima centrale eolica in mezzo al mare che sfrutta il vento per azionare turbine galleggianti ancorate al fondale

Si trova nel mare di Scozia, a 25 chilometri dalla costa, la prima centrale eolica offshore galleggiante: un impianto composto da cinque turbine alte più di 250 metri che sfruttano il vento e funzionano grazie a delle zavorre ancorate al fondale marino con cavi di acciaio. Proprio questa è la novità della centrale eolica Hywind Scotland: la possibilità di adattarsi, grazie al sistema di galleggiamento, a fondali più o meno profondi, rispetto a una qualsiasi centrale eolica ancorata al suolo che è adattabile al massimo a fondali di 46-60 metri di profondità.

Sin dagli anni ’90, infatti, si installano turbine eoliche in mare. La centrale eolica realizzata ora in Scozia, le cui enormi turbine sono state assemblate in Norvegia dalla compagnia petrolifera Statoil, in collaborazione con l’azienda degli Emirati Arabi Uniti Masdar, permetterà di arrivare anche a fondali profondi 800 metri. Sistemate in mare, le turbine sono state collegate poi alla rete elettrica via cavo: la loro produzione di energia riesce a coprire il fabbisogno elettrico di 20 mila abitazioni, essendo la capacità complessiva di circa 30 MWh; quando la rete non riesce ad assorbire l’elettricità generata, questa viene conservata da batterie a litio.

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Il vantaggio delle turbine galleggianti come quelle della centrale eolica scozzese è che non devono avere caratteristiche specifiche per ogni tipo di terreno: possono essere montate ovunque e quindi costruite in serie, cosa che porta vantaggi sui costi di produzione, che però al momento si mantengono elevati; l’installazione delle turbine in Scozia è costata oltre 220 milioni di euro, finanziata dal governo scozzese. Ciò implica che il futuro dell’energia eolica può sfruttare le turbine galleggianti soltanto se vi è un impegno da parte degli Stati: l’Italia, con i suoi chilometri di superficie marina disponibile, ha un grande potenziale, ma l’azienda che ha prodotto l’impianto scozzese non ha al momento altri progetti in cantiere, benché si stiano considerando nuovi luoghi per le turbine galleggianti come il Giappone o la California.

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