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Isola di Pasqua minacciata dai turisti: a rischio la sua sopravvivenza

Giusy Patera 30 Luglio 2018
Isola di Pasqua minacciata dai turisti: a rischio la sua sopravvivenza
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La sopravvivenza del celebre luogo al largo della costa del Cile è minacciata dall’eccessiva ondata di turismo e dai rifiuti: se si continua così, l’Isola di Pasqua potrebbe chiudere le porte a turisti e immigrati

Sono oltre centomila i viaggiatori che ogni anno si recano sull’Isola di Pasqua, che si trova al largo delle coste del Cile, attratti dalle celebri statue di pietra, i Moai, e le paradisiache spiagge. Si tratta di uno dei luoghi più unici al mondo, anche perché è completamente isolata, trovandosi nell’oceano Pacifico a oltre 3500 km di distanza dal Cile, eppure è molto visitata. Proprio la sovrappopolazione causata dal turismo, insieme ai rifiuti, minacciano però l’ecosistema dell’Isola la cui sopravvivenza è a rischio. Per questo motivo il sindaco dell’Isola di Pasqua, Pedro Pablo Edmunds Paoa, ha lanciato l’allarme contro il turismo incontrollato.

Dal 10 agosto entra quindi in vigore una misura restrittiva su turismo e immigrazione per tutelare l’isola, che di turismo e pesca vive, costruendo per i viaggiatori strutture alberghiere, guide e servizi, con un boom turistico incrementato proprio dal fatto che l’isola potrebbe scomparire tra qualche decade.

L’Isola di Pasqua è infatti uno dei luoghi più gravemente messi a rischio anche dai cambiamenti climatici, che rischia di sparire a causa dell’erosione delle coste. L’aumento del livello dei mari sta infatti permettendo all’acqua di avvicinarsi sempre di più proprio ai Moai, le statue in pietra che hanno reso l’isola un luogo unico al mondo, e molte tombe sulla costa sono già state erose dalle onde. Nel giro di pochi metri, sono molte le statue che in pochi anni rischiano di essere raggiunti dalle onde e attualmente tre siti dell’isola sono stati dichiarati in grave pericolo.

Photo credit: Pixabay.it

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Tags: Salute

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