Cibo spazzatura: pubblicità vietata sui bus. La proposta da Londra

Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha proposto di eliminare la pubblicità di cibo spazzatura sui mezzi pubblici della città: una misura per combattere l’obesità infantile

Londra cerca di vincere la battaglia contro l’obesità infantile dichiarando guerra al cibo spazzatura. O meglio, alle pubblicità di bibite gassate, snack e junk food in generale, che a causa dell’elevata presenza di zuccheri, sale e grassi portano Londra ad avere uno dei tassi europei più alti di obesità tra i più giovani: il 40 per cento dei bambini di dieci anni è obeso o in sovrappeso, con un tasso di rischio doppio per i bambini che vivono nelle zone povere della città; nell’intera nazione il 34 per cento dei bambini riscontra un peso eccessivo.

Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha quindi proposto di vietare su tutta la rete del trasporto pubblico della capitale le pubblicità di cibo spazzatura: divieto che include anche quelle pubblicità che riportano solo il nome del produttore di un determinato alimento o del ristorante. Ciò per spingere catene di ristoranti e aziende a rivedere le loro strategie pubblicitarie per promuovere soltanto cibi salutari. Una restrizione simile è entrata in vigore lo scorso gennaio ad Amsterdam, ma riguardante soltanto la metropolitana e le pubblicità di junk food rivolte a giovani sotto i 18 anni.

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Il divieto londinese invece andrebbe a toccare non solo le stazioni della metro, ma anche le pensiline delle fermate dei mezzi in superficie e le fiancate di autobus e taxi. Al momento la proposta del sindaco di Londra, che rientra nell’ambito della London Food Strategy, è oggetto di una consultazione pubblica che durerà fino al 5 luglio.

Photo credit: Pixabay.it

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