I benefici di foglie e rami secchi per il clima e l’ambiente

Consigli utili per un giardinaggio che sia a "rifiuti-zero" questo quanto scoperto dalla scienza

Partendo dai risultati di uno studio, risulta interessante notare come foglie e rami secchi possano essere di supporto al clima. Infatti, questi ‘rifiuti naturali’ potrebbero essere un ottimo contributo alla lotta che mira a contenere il riscaldamento globale.

Secondo uno studio condotto dalla Facoltà di Scienze dell’Università di Copenaghen e pubblicata da Science Daily, foglie e rami secchi lasciati nel giardino di casa forniscono un grande contributo al clima. Infatti, questi rifiuti generati dalla natura e dal cambio di stagione immagazzinano anidride carbonica e aiutano la biodiversità. E allo stesso tempo permettono alle persone di risparmiare.

Lo studio parte dai dati raccolti in Danimarca. In questo paese, difatti, sono diverse le azioni concrete che mirano a ridurre le emissioni di gas serra entro il 2030. Paese in cui, come riporta la ricerca, si forniscono ogni anno alle strutture di smaltimento mille tonnellate di scarti verdi.

Foglie e rametti utili alla lotta contro il riscaldamento globale

Come spiegato dai ricercatori, ciascuna foglia è una riserva di carbonio derivato, per la maggior parte, dall’anidride carbonica che assorbono dall’aria. Come riporta anche il Corriere, un professore impegnato nello studio, Per Gundersen: “I minerali assorbiti dal suolo rappresentano meno del 5% di una foglia“. Di conseguenza, spiega ancora il professore di ecologia forestale: “Quando rami e foglie vengono bruciati per produrre energia o compostati, l’anidride carbonica in essi contenuta viene restituita all’atmosfera molto rapidamente. Mantenendoli in giardino, viceversa, il processo di decomposizione è notevolmente più lento. Ciò significa accumulare carbonio sotto forma di ramoscelli, rami secchi e foglie“.

Ovvero, se ciascuno si impegnasse a conservare foglie e rami secchi nel proprio giardino si potrebbero immagazzinare 600mila tonnellate di CO2, attuando un’azione forte e concreta per il clima. In natura le foglie secche sono accumulate dal vento sotto agli alberi per tornare a nutrire le radici. Di conseguenza, se nel giardino di casa si creano degli strati spessi di fogliame e ramoscelli per coprire il terreno o tra le piante e le verdure dell’orto, in qualche modo si imita la natura. Questo strato di foglie permette al suolo di proteggersi dal sole, favorisce lo sviluppo di microrganismi, funghi e batteri utili e conserva l’umidità.

La ‘coperta’ di foglie e rami secchi non permette la nascita di erbe infestanti e protegge insetti e radici dal gelo. Come spiega ancora il progessore Gundersen: “Quando microrganismi, vermi e altri decompositori fanno la guerra alle foglie, una piccola parte di esse diventa humus. Nome comune per il complicato materiale organico che impiega molto tempo a decomporsi ed è di grande importanza per la salute delle piante“. Questa sostanza permette, tra le altre cose, alle piante di prosperare. Come chiarisce lo studio, infine, ogni organismo che si trova tra le foglie in decomposizione è un vero e proprio serbatoio di carbonio. Questo significa che assecondare la natura è sempre la maniera migliore per tutelarla e tutelarci.

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