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Auto più sostenibili, connesse e smart: la richiesta degli italiani secondo Deloitte

Francesca Perrone 25 Febbraio 2022
auto ibride elettriche scelta italiani

Secondo un’analisi effettuata da Deloitte, la maggior parte degli italiani desidera guidare auto più sostenibili, connesse e smart. Una nota, diffusa dall’azienda di servizi e consulenza, afferma che ben il 70% dei cittadini del nostro Paese vorrebbe un’automobile ibrida o elettrica; di questi, sarebbero ben il 60% ad aver dichiarato di voler compiere questa scelta per ridurre il proprio impatto ambientale.

Inoltre, per quanto riguarda la mobilità connessa e smart, sarebbero circa 6 italiani su 10 ad essere disposti a condividere più dati personali; lo scopo, quello di ridurre il traffico e migliorare la viabilità stradale, ma anche per ridurre consumi e costi legati alla manutenzione del proprio veicolo. Infine, il 50% degli italiani dichiara di essere intenzionato ad utilizzare App multimodali al fine di trovare e sperimentare nuovi approcci alla mobilità.

Lo studio di Deloitte

Giorgio Barbieri, Automotive Leader di Deloitte, presenta lo studio The Future of Mobility – Ripensare i modelli passati per guidare la mobilità del futuro e rivela: “I cambiamenti in atto nel settore automotive richiedono un profondo ripensamento del concetto stesso di auto; attraverso una trasformazione dei modelli di business e delle dinamiche competitive lungo l’intera catena del valore. Ma non solo: oltre al profondo cambiamento sul versante produttivo del settore, anche le aspettative dei consumatori si sono evolute velocemente dall’irruzione della pandemia“. A fronte di questo, Deloitte ha deciso di indagare sulle aspettative dei consumatori in merito al settore auto.

Come spiega ancora Giorgio Barbieri, lo studio dimostra che gli italiani hanno sviluppato un interesse crescente verso le auto ecologiche e con tecnologie all’avanguardia. Sottolineando che, per la maggior parte dei consumatori, questo desiderio e animato dall’intento di ridurre il proprio impatto ambientale. Inoltre come sottolinea l’Automotive Leader di Deloitte: “Oltre a essere più green, la mobilità del futuro diventerà sempre più ‘smart’. I benefici della sostenibilità ambientale possono infatti essere ulteriormente arricchiti e potenziati dall’integrazione di tecnologie digitali sempre più sofisticate a bordo dei veicoli“.

Giorgio Barbieri Deloitte

E in tal senso, sono tanti gli italiani disposti a condividere più dati personali per il ‘bene comune’; il 63% degli italiani si trova disposto a compiere questo passo per migliorare la viabilità, il 62% per ridurre i costi legati alla manutenzione dell’auto. Afferma Barbieri: “Per le case produttrici si tratta di un importante fattore distintivo su cui puntare. L’adozione di tecnologie 4.0 e di connettività (es. intelligenza artificiale, connessione 5G, IoT, Realtà aumentata) saranno essenziali per centrare un duplice obiettivo. Da un lato, ottimizzare le performance dei veicoli, sfruttando ad esempio sensori avanzati di sicurezza e assistenza alla guida; dall’altro, rendere più distintiva la propria offerta di mercato“.

Le auto del ‘futuro’ sono le auto del ‘presente’

La ricerca condotta da Deloitte rivela che più della metà dagli italiani sarebbe, persino, disposta a pagare un sovrapprezzo; sia per usufruire dei servizi di infotainment, sia per prenotare e pagare un parcheggio, ma anche per aggiornare i software e beneficiare di offerte e promozioni. “Il valore dell’auto – come rivela Barbieri, considerando tutti questi diversi punti di vista – può essere ripensato anche rispetto alla tradizionale concezione di bene di consumo durevole. È per questo che si sente parlare sempre più spesso di ‘Servitization‘, ovvero quel macro-trend con cui assistiamo allo spostamento del focus dalla tradizionale vendita di auto all’offerta di un ecosistema di servizi altamente flessibili e personalizzati“.

Le abitudini di mobilità degli utenti sembrano aver subito una profonda trasformazione; tanti quelli che ricorrono, oggi, a servizi multimodali: car-sharing, bike-sharing, scooter-sharing. A tal proposito soltanto il 28% degli intervistati da Deloitte ha ammesso di non aver mai usato servizi di multimodali di mobilità. Dunque, come conclude l’Automotive Leader di Deloitte: “L’evoluzione della mobilità del futuro sarà guidata dal miglioramento incrementale di macchine non soltanto più ecologiche; ma anche dotate di livelli crescenti di automazione, connettività e capacità di offrire servizi personalizzati e a valore aggiunto per gli utenti – e aggiunge – Uno scenario pieno di sfide e implicazioni strategiche che avrà un impatto su tutte le categorie del settore: dalle case automobilistiche, ai fornitori di componentistica, fino ai concessionari“.

auto ibrida

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Tags: Auto Elettriche Auto Ibride Car-Sharing Deloitte Mobilità

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