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PNRR, il MiTe e l’Ispra firmano il protocollo d’intesa per i fondali marini

Francesca Perrone 10 Dicembre 2021
fondali marini protocollo MiTe Ispra
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Come annunciato dalla pagina ufficiale del Ministero della Transizione Ecologica, la suddetta istituzione e l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) hanno firmato un protocollo d’intesa per il ripristino dei fondali marini. Dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sono previsti 400 milioni di euro di investimenti a favore delle aree marine e dell’economia blu sostenibile.

Con la firma del protocollo d’intesa tra il MiTE e l’Ispra, l’investimento M2C4-3.5 del PNRR Ripristino e tutela dei fondali e degli habitat marini prende il via; esso consentirà al nostro Paese di tutelare gli ecosistemi marini e di aumentare le capacità di osservazione delle aree acquatiche. Queste pratiche potranno consentire l’avvio di una campagna di recupero, ripristino e restauro di tutti quegli habitat marini che la pressione antropica ha fortemente danneggiato e degradato.

fondali marini

Il progetto di ripristino dei fondali marini

Anche il recupero dello stato di conservazione del mare nel progetto che mira alla transizione ecologica del Paese; l’intento è quello di tutelare e intervenire, laddove sia necessario, negli habitat naturali. Un sistema di protezione dei fondali marini che vede nel progetto, inserito nella missione 2 Rivoluzione verde e transizione ecologica, la sua attuazione; un investimento complessivo di 400 milioni di euro per i mari italiani, in linea con gli obiettivi fissati dalla Strategia europea per il 2030 sulla biodiversità e le misure previste dalla Strategia per l’ambiente marino.

Secondo quanto rivela il Ministero della Transizione Ecologica in una nota ufficiale, il nuovo piano prevede l’attuazione di interventi su vasta scala per il ripristino e la tutela dei fondali e degli habitat marini; si tratta di un progetto che mira ad intervenire, bloccando il degrado di tutti gli ecosistemi protagonisti del Mediterraneo.

Le azioni concrete previste dal protocollo d’intesa

Il piano degli investimenti verte a favorire il mantenimento e la sostenibilità di attività fondamentali non solo per le zone costiere; previsti, infatti, progetti anche per filiere produttive essenziali: ovvero il turismo, la pesca e soprattutto l’economia blu sostenibile.

Alla luce di quanto detto, Il protocollo d’intesa firmato dal MiTe e dall’Ispra stabilisce delle precise forme di collaborazione tra i due enti statali; l’obiettivo comune è quello di raggiungere il massimo della tutela dei fondali marini attraverso azioni precise. Tali azioni, come si legge ancora sulla nota del Ministero della Transizione Ecologica, sono: realizzazione di sistemi di osservazione degli ecosistemi marini e marino-costieri; mappatura delle praterie di Posidonia e degli habitat di interesse comunitario; attività di ripristino ecologico dei fondali e degli habitat marini; ed infine l’attuazione di misure di tutela.

LEGGI ANCHE: Il Consiglio dei Ministri sblocca la realizzazione di nuovi impianti eolici

Tags: Fondali ISPRA Mare MiTE PNRR Sostenibilità Transizione Ecologica

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