Il fenomeno degli overwintering fires è in rapido aumento: cosa sono gli incendi fantasma

Il nostro Pianeta, nonostante la nostra continua voglia di conoscere le caratteristiche che lo riguardano, sa riservarci delle continue sorprese. Esistono infatti dei fenomeni che l’uomo sta scoprendo solo recentemente, come ad esempio quello degli overwintering fires. Ma andiamo con ordine: il fuoco è una delle scoperte più antiche del genere umano. La scoperta di quest’ultimo ha rappresentato senz’altro una delle svolte cruciali per l’uomo, ma al contempo un pericolo costante per esso stesso e per la natura. Ogni estate infatti (e non solo) gli incendi costituiscono una vera e propria minaccia per le foreste e più in generale per il “verde” presente sul nostro Pianeta.

Gli incendi continuano ad essere numerosi e tendono ad aumentare sempre di più, anche e soprattutto a causa del riscaldamento globale. Ciò di cui tratta la ricerca di cui vogliamo parlarvi però è qualcosa di ancora più specifico. Alcuni studiosi hanno infatti analizzato il fenomeno degli overwintering fires, termine anglosassone per definire gli incendi fantasma.

Gli incendi invisibili

Il lavoro, pubblicato su Nature, mostra come alcuni particolari incendi riescano a non estinguersi neanche durante la stagione invernale e quella caratterizzata dalle piogge. Ciò avviene prettamente nella taiga, ossia la foresta di conifere che sorge tra Siberia, Scandinavia, Canada e Stati Uniti. Secondo lo studio, il fuoco riesce ad entrare nei meandri del sottosuolo. nascondendosi quindi alla vista e alle intemperie. Ciò rende possibile uno stato di “fiamma perenne”, in grado, potenzialmente di essere distruttivo.

Secondo i calcoli infatti questi incendi fantasma sono arrivati a bruciare un minimo dello 0,38% fino ad un massimo del 38% delle foreste nell’emisfero boreale. Le fiamme nascoste nel sottosuolo sono state dunque causa di una moltitudine di incendi che credevamo fossero già estinti. Non c’è neve, freddo o pioggia che tenga: questo fenomeno è sostanzialmente inevitabile. Oltre a distruggere le aree verdi, queste fiamme rilasciano anche grandissimi quantitativi di CO2, responsabili di un aggravamento dell’effetto serra.

 

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