Moda

Ralph Lauren ripensa la tintura delle fibre tessili: ecco come

Ralph Lauren è una società statunitense che ormai da anni si occupa di moda. L’industria della moda in quest’ultimo periodo sta cercando di evolversi al meglio per lottare insieme alle associazioni ambientaliste per contrastare i danni provocati dall’uomo al nostro Pianeta. Questa società ha deciso di stare al passo con i tempi e quindi di rendere la sua produzione più green.

Cosa vuol dire “moda ecologica”? Tutto parte dalle prime fasi della produzione di un prodotto: la scelta delle fibre tessili, la tintura dei tessuti, le modalità di creazione. Ralph Lauren sta cercando in tutti i modi di contrastare lo spreco di acqua grazie ad un nuovo metodo di tintura. Si tratta di Color on Demand, una rivoluzione nel sistema dell’industria attuale del fashion.

Tintura ecologica e sostenibile: Ralph Lauren ci riesce

Halide Alagöz, uno degli esponenti più importanti di Ralph Lauren ha dichiarato: “Il tradizionale processo di tintura è una delle pratiche più inquinanti nel nostro settore e come brand globale abbiamo riconosciuto la necessità di trovare una soluzione scalabile”. Lo Chief Product and Sustainability Officer della società americana non ha affatto torto.

Infatti l’industria della moda, durante le operazioni di tintura è in grado attualmente di sprecare un gran quantitativo di acqua, oltre ce di immettere in natura elementi chimici davvero molto dannosi per l’ambiente. I nuovi capi che Ralph Lauren metterà in commercio avranno quindi un processo di produzione ben diverso, basato sul Color on Demand. Questo nuovo metodo utilizzerà meno energia e permetterà il risparmio di numerose sostanze chimiche e tossiche.

La società vorrebbe iniziare a vendere i nuovi prodotti green a partire dal prossimo anno, così da ridurre in modo considerevole il proprio impatto sul nostro Pianeta. Ralph Lauren non è la prima a prodigarsi per questa causa: l’intera industria della moda punta alla sostenibilità.

 

LEGGI ANCHE: Fibre tessili dalla corteccia del banano: la moda al fianco dell’ambiente

Back to top button
Privacy