Negli scorsi giorni abbiamo notato più o meno in tutto lo stivale un abbassamento abbastanza netto delle temperature medie registrate. Sembra quasi uno scherzo: finché eravamo costretti a rimanere all’interno della nostra abitazione, il sole ha battuto fortissimo sulle nostre finestre. Ora che godiamo di qualche libertà in più, il nostro Pianeta si prende gioco di noi.

Mancano ormai meno di venti giorni all’inizio ufficiale dell’estate, e come presumibile il caldo comincia a farsi sentire. A dir la verità già da fine marzo e soprattutto aprile in moltissime zone del nostro paese bastava una t-shirt per non soffrire minimamente di freddo. La primavera è un’introduzione alla stagione più calda, è vero, ma le temperature che si sono verificate sono sembrate davvero anormali.

Campo Imperatore in bianco

Durante lo scorso inverno vi abbiamo segnalato una situazione molto particolare, che purtroppo sta diventando la normalità con il passare degli anni. Il freddo si è fatto attendere, ed il 2019 è stato segnalato come l’anno più caldo di sempre mai registrato nel continente europeo.

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I cambiamenti climatici sono in continuo sviluppo, e questa non è certamente una buona notizia. Il detto “non esistono più le mezze stagioni” andrebbe rivisitato, poiché sembra che il concetto stesso distagione” sia diventato anacronistico. Se vi state domandando il perché, vi segnaliamo un evento che onestamente ci è parso abbastanza inquietante.

Negli ultimi giorni di maggio, nella zona appenninica dell’Abruzzo, si sono verificate nevicate per una media di 18 cm di accumulo. La zona maggiormente colpita da questa tempesta è stata quella di Campo Imperatore, che si è ritrovata in uno scenario letteralmente invernale. Correnti di aria fredda provenienti dai Balcani hanno provocato un abbassamento della temperatura misurata, fino ad arrivare anche sotto allo zero.

A voi il giudizio: ci limitiamo ad osservare come questa in realtà dovrebbe essere la stagione dedicata al mare e all’abbronzatura. Molte testate hanno titolato in maniera sensazionalistica, come se ci fosse qualcosa da festeggiare. A nostro avviso c’è esclusivamente da preoccuparsi, e nemmeno poco.