Obesità infantile: la colpa è delle madri che non lo notano

Se i bambini sono sempre più obesi è colpa delle madri che non notano i loro problemi di peso: a rivelarlo è uno studio sull’obesità infantile condotto in Italia

La colpa (in parte) dell’obesità infantile risiede nell’atteggiamento delle madri. A sostenerlo è uno studio condotto dai ricercatori dell’Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità pubblica del Dipartimento di Scienze cardiologiche, toraci e vascolari dell’Università di Padova che si è concentrato sull’obesità dei bambini e in particolare sul tasso di “misperception materna” ovvero la percezione, da parte di una madre, di un figlio sovrappeso o obeso come normopeso- sottopeso. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Obesity.

Le madri sembrano dunque non notare i problemi di peso dei figli e ciò influenza la scelta di intraprendere provvedimenti per perdere i chili in eccesso. Lo studio ha coinvolto quasi tremila bambini di età compresa fra i tre e gli undici anni: 774 fra questi sono risultati in sovrappeso o obesi. Alle madri sono state mostrate 14 figure disegnate in modo da rappresentare le diverse forme fisiche, dal limite estremo di magrezza a quello di obesità, ed è stato chiesto loro di scegliere la figura che più ricordava loro il figlio.

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Ne è emerso che la quasi totalità dei bambini in sovrappeso e la metà dei bambini obesi non è correttamente percepita dalle madri, con l’Italia che rappresenta uno dei paesi con la proporzione più elevata di misperception: nel nostro paese l’80 per cento dei bambini obesi/sovrappeso viene percepito dalle proprie madri come normopeso. Si evince facilmente come questo grande errore di percezione provochi un danno ai bambini che non ricevono dunque il giusto stimolo per la perdita di peso.

 

 

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