Zucchero di canna: migliore rispetto a quello bianco?

Lo zucchero è una sostanza dolcificante che genera dipendenza, con una serie di conseguenze negative per la salute tra cui l’apporto elevato di calorie. Molti scelgono quello di canna rispetto a quello bianco pensando di fare una scelta salutare: è vero?

Lo zucchero fa male, ma se si sceglie quello di canna allora si può stare tranquilli: è questa la convinzione di molte persone che pensano di fare una scelta più salutare e favorevole alla dieta rinunciando allo zucchero bianco, dannoso perché raffinato. Si tratta in realtà di un falso mito alimentare che si intreccia con interessi commerciali di aziende che, ai consumatori attenti alla linea, propongono lo zucchero di canna come prodotto naturale e quindi sano. Non è esattamente così.

Allo stesso modo di quello bianco, lo zucchero di canna è un prodotto sottoposto a una raffinazione industriale che comunque ne raffina i granelli, benché in misura minore rispetto a quello tradizionale. Oltre al saccarosio è presente una quantità di melassa, parte più ricca di nutrienti della canna da zucchero, e in più, per conferire allo zucchero il tradizionale colore ambrato, viene spesso aggiunto un colorante color caramello: tutt’altro che un prodotto naturale! Infine, calorie e indice glicemico sono pressoché equivalenti: per questo motivo non è possibile definire lo zucchero di canna un prodotto “light” o “dietetico”.

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Si tratta quindi di un falso luogo comune, per cui per salvaguardare linea e salute è importante ridurre l’assunzione di saccarosio in generale, scegliendo poi di acquistare, tra le varie tipologie, lo zucchero integrale di canna, possibilmente biologico, per fare una scelta leggermente più sana, poiché si tratta di un prodotto non raffinato che fornisce un apporto calorico leggermente minore rispetto a quello tradizionale.

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