Scarti agricoli e impatto zero: dalla Norvegia la prima casa biologica

Inaugurata in Norvegia la prima casa al mondo interamente biologica, realizzata con scarti e ad impatto zero

Sempre più l’edilizia si sta rivolgendo verso tecniche e materiali di costruzione innovative e sostenibili, spesso riciclando gli scarti e gli elementi naturali, dai funghi al lievito di birra: l’innovazione non conosce confini! Nasce così la prima casa biologica al mondo si trova in Norvegia, ed è totalmente a impatto zero perché realizzata con materiali di scarto per praticare non solo il riciclo ma alleggerire l’impatto ambientale dalla combustione degli elementi. Si tratta del risultato del lavoro dello studio  Een til Een, la società di architettura sostenibile GXN e l’impresa specializzata nel trattamento del legno Kebony e si trova nel parco Biotope nel sudest del paese.

Gli interni della prima casa biologica sono realizzati con materiali di scarto del settore agricolo che in alternativa sarebbero stati bruciati: paglia, erba e steli di pomodori combinati in compositi e poi pressati in pannelli per realizzare i rivestimenti. Anche gli esterni sono naturali in un’abitazione biologica, ovviamente: la tecnologia Kebony prevede che il legno venga impregnato con una sostanza liquida di derivazione naturale che tramite il calore rende il legno stabile e duraturo per rendere solida la casa e resistente al decadimento biologico e alle condizioni climatiche avverse.

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La base della prima casa biologica non è in cemento ma costruita su fondazioni a vite: in questo modo il terreno non viene esposto a danni derivanti dagli scavi, e la casa può essere spostata con facilità, montata e rimontata, perché nel suo essere biologica è anche personalizzabile in base alle esigenze di ogni cliente.

Scarti agricoli e impatto zero: dalla Norvegia la prima casa biologica

Photo credit: Twitter.com

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