Disastri ambientali: a rischio la barriera corallina giapponese

Quasi del tutto compromessa la barriera corallina giapponese, minacciata nella sua sopravvivenza dallo sbiancamento causato dall’innalzamento delle temperature delle acque: senza un cambiamento delle condizioni attuali, l’incredibile biodiversità dei fondali giapponesi potrebbe andar persa per sempre

Un nuovo report del Ministero dell’Ambiente giapponese, i cui dati sono stati riportati dal Japan Times, mostrano un quadro desolante per quanto riguarda lo stato di salute della barriera corallina giapponese, che si trova nella Laguna di Sekisei, nel sudovest del Paese: soltanto l’1,4 per cento di un immenso patrimonio naturale si può definire in condizioni di salute.

A causa dello sbiancamento (noto anche come bleaching) infatti, insieme ai danni arrecati da una stella marina velenosa, si sta lentamente spegnendo il resto della barriera corallina giapponese, che si estende per 67,89 km quadrati; una situazione che non accenna a peggiorare di anno in anno, con i dati relativi al 2017 che parlavano di un 70 per cento dell’ecosistema dichiarato morto e un 90 per cento compromesso dallo sbiancamento causato dall’innalzamento delle temperature delle acqua degli oceani: se i coralli diventano totalmente bianchi, sono di fatto morti.

Il declino della barriera corallina giapponese è iniziato già nei primi anni ’90, con delle condizioni che non permettono la ripresa: anche se si invertisse la tendenza delle condizioni climatiche, ci vorrebbero decenni affinché l’ecosistema tornasse al suo stato iniziale. Il rischio è quello di perdere per sempre una ricchezza ambientale che nella barriera giapponese significava una varietà di oltre 350 specie di coralli. Per gli stessi motivi, stanno lentamente morendo le barriere coralline di tutto il mondo: delle azioni rapide a livello ambientale sono necessarie affinché non si perdano i coralli del pianeta.

Photo credit: Pixabay.it

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