Stress da riscaldamento: la barriera corallina sta morendo

Uno studio pubblicato su Nature ha evidenziato la bassa tolleranza dei coralli della barriera corallina australiana al calore: in nove mesi a causa dell’aumento delle temperature sarebbero morti il 30 per cento dei banchi

Il continuo innalzamento delle temperature sta portando lentamente alla morte della barriera corallina in Australia, parte del patrimonio mondiale dell’Unesco. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Nature, e diretto da Terry Hughes, direttore del centro specializzato sulla barriera corallina alla James Cook University di Townsville, in Australia,  che ha sottolineato come negli ultimi nove mesi l’intenso aumento delle temperature abbia portato alla morte del 30 per cento dei coralli presenti sui fondali del nordest del Paese: tra marzo e novembre 2016 i coralli sono morti per “stress da calore”.

Gli studiosi hanno monitorato i coralli dell’intera barriera corallina e i dati relativi all’acqua, la cui temperatura è salita di un grado Celsius oltre la media. Generalmente i coralli hanno una resistenza al calore che permette loro di sopravvivere e di recuperare il colore in seguito allo sbiancamento non appena le temperature si abbassano di nuovo, ma stavolta ciò non è accaduto, con sorpresa dei ricercatori che hanno dovuto constatare perdite estreme dei coralli nelle aree in cui l’esposizione al caldo è stata maggiore. La tolleranza dei coralli al calore è dunque minore rispetto a quanto stimato.

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La scomparsa dei coralli della barriera corallina di questo passo sembrerebbe una minaccia abbastanza reale, e ciò avrebbe conseguenze negative per la biodiversità marina. Gli scienziati hanno chiarito come bisogna intervenire immediatamente per proteggere il miliardo di coralli che ancora sopravvive, cercando di aiutarli a riprendersi, e lavorando poi per migliorare la qualità dell’acqua limitando il riscaldamento globale e diminuendo i livelli di inquinamento.

Photo credit: Pixabay.it

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