Bacche di goji ritirate dal mercato per presenza di pesticidi tossici: un nuovo avviso di richiamo di prodotti alimentari pericolosi è stato lanciato nelle ultime ore dal Ministero della Salute attraverso l’apposito sito web e nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione “Avvisi di sicurezza”…

Il Ministero della salute mette in guardia e invita a non consumare una specifica tipologia di Bacche di goji: un nuovo avviso di richiamo di prodotti alimentari pericolosi è stato lanciato nelle ultime ore attraverso l’apposito sito web e nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione “Avvisi di sicurezza”. Il rischio riguarda alcuni lotti di Bacche di goji essiccate vendute a marchio Bacche di Goji Tibetano, confezionate da Agricola di Lusia Srl, in provincia di Rovigo.

Il ritiro è a scopo precauzionale e arriva in seguito a controlli specifici: sono 24 le confezioni da 250 grammi incriminate, contraddistinte dal lotto di produzione 03-03 con data di scadenza 31 gennaio 2019. Secondo quanto riportato dall’avviso del Rasff, provengono dalla Cina e contengono carbofuran (0,043 mg / kg – ppm) e propargite (0,2 mg / kg – ppm).

Le bacche di goji sono entrate di diritto tra i superfood più amati e diffusi tanto da essere considerati uno snack salutare da molti. Sono ormai note infatti le loro proprietà antiossidanti, che aiutano l’organismo a proteggersi dai danni dei radicali liberi; più di qualsiasi altro frutto inoltre forniscono aminoacidi essenziali, oltre a sali minerali e vitamine che rendono queste bacche dei veri e propri concentrati di salute.

Proprio per l’alto apporto di vitamine e proteine e il basso contenuto calorico (una porzione di circa 85 grammi di bacche di goji contiene 70 calorie) sono molto indicate per arricchire la dieta. Contrariamente a quanto si pensa però, il potenziale di questo alimento si esprime al massimo viene consumato fresco, e non essiccato come succede spesso.

Bacche di goji: i benefici e le ricette

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