USA, potrebbe riaprire la caccia all'orso grizzly
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Dopo oltre 40 anni, in primavera potrebbe tornare la caccia all’orso grizzly. La decisione definitiva da parte dello Stato del Wyoming arriverà a maggio.

Nel 1975 il governo degli Stati Uniti d’America dichiarò l’orso grizzly specie protetta. Come riporta il Washington Post, la prossima primavera, a 43 anni di distanza, le autorità del Wyoming potrebbero decidere di riaprire la caccia nei confronti del grande mammifero. Le associazioni ambientaliste insieme ad alcuni nativi americani si sono già messi di traverso, facendo sapere che l’orso continua ad essere una specie a rischio a causa degli effetti del cambiamento climatico del suo habitat.

La popolazione dei grandi orsi americani era di soli 136 esemplari nel 1975, mentre nell’area dello Yellowstone i grizzly erano arrivati a 757 nel 2014 per poi scendere a 695 nel 2016. Dopo che, l’anno scorso, l’amministrazione Trump ha deciso di revocare lo status di specie protetta, potrebbe dunque arrivare il via libera alla caccia da parte dello stato del Wyoming che sta valutando la  questione, e darà una risposta definitiva entro maggio.

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La caccia all’orso grizzly al vaglio delle autorità del Wyoming prevede un abbattimento limitato dell’animale: potranno essere uccisi 12 orsi nell’area attorno al parco dello Yellowstone e altri 12 all’interno della riserva. Inoltre sarà limitato ulteriormente il numero di orsi grizzly femmina: potranno essere cacciati solo due esemplari femmina per ogni gruppo. L’orso grizzly, chiamato anche orso grigio, è una delle più popolari sottospecie dell’orso bruno ed è un animale dalla mole notevole: è infatti il più grosso carnivoro terrestro dopo l’orso polare e l’orso kodiak. I maschi possono arrivare a raggiungere e un peso di 180-360 kg, ma l’esemplare più grosso di sempre avvistato pesava 680 kg.


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