Bolzano vuole riaprire la caccia al lupo, raccolta firme online

Troppi lupi secondo l’assessore altoatesino all’agricoltura Arnold Schuler, che ricorre ad una petizione online per chiedere alla Provincia di Bolzano di contenere la crescita dell’animale la cui massiccia presenza starebbe creando diversi disagi alla popolazione.

La raccolta firme online ha già raggiunto le oltre 13mile firme in sole 24 ore dalla sua creazione. Sempre la scorsa estate lo stesso Schuler aveva annunciato l’uscita della Provincia autonoma di Bolzano dai progetti di ripopolamento del lupo “WolfAlps” a testimonianza che all’attuale amministrazione provinciale non vede di buon occhio la presenza massiccia del lupo e la sua tutela, soprattutto a causa dei continui danni arrecati dall’animale alle greggi di pecore.

Con la raccolta firme si chiede in pratica di attivare misure di prelievo controllato – tradotto: abbattimento – del lupo in Alto Adige. “Il velocissimo incremento della popolazione di lupi in Italia e nella vicina Svizzera genera sempre più conflitti con gli animali d’allevamento, ma anche con l’uomo. Gli alpeggi, a causa della conformazione e dell’orografia del terreno, sono molto difficili da difendere. La conseguenza più probabile sarà l’abbandono delle malghe – si legge nella petizione. A ciò si aggiunge il fatto che il lupo sta progressivamente perdendo la naturale timidezza e si avvicina sempre più agli insediamenti antropici ed alle persone, che vedono in questo una minaccia per la propria sicurezza”.

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Tuttavia il Piano lupo del ministero dell’Ambiente è fermo dal 5 dicembre, e quindi la petizione potrebbe servire più che altro a smuovere un po’ le acque. A tenere al palo il piano il mancato accordo fra le regioni interessate sulla possibilità di abbattimento controllato dei lupi voluta da Alto Adige (e altre regioni). Ora la palla passerà inevitabilmente al prossimo ministero dell’Ambiente, che avrà quindi l’ultima parola sull’apertura o meno della caccia al lupo. La caccia come unica soluzione? Questo uno dei quesiti di cui si parlerà lunedì 19 e martedì 20 marzo a Trento, in occasione di un convegno sulla coesistenza fra lupo e uomo sulle Alpi. Verranno presentate anche soluzioni natarali per contenere la popolazione dell’animale.

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