Overtourism: l’impatto del turismo di massa sull’ambiente fragile

L’Alpe di Siusi e Roccaraso sono due località italiane che nel 2025 si trovano al centro di un acceso dibattito sul turismo. Questi luoghi, noti per la loro bellezza naturale, stanno affrontando una crescente pressione turistica che mette a rischio l’integrità degli ecosistemi locali. La questione del turismo sostenibile è diventata cruciale, poiché l’afflusso massiccio di visitatori ha sollevato preoccupazioni tra i residenti e le autorità.

Il fenomeno dell’overtourism

Il termine overtourism descrive l’impatto negativo che un’eccessiva presenza di turisti può avere su una destinazione, influenzando la qualità della vita dei cittadini e l’esperienza dei visitatori stessi. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, questo fenomeno è diventato un problema globale, con effetti devastanti sui territori coinvolti. In molte località, l’afflusso di turisti ha portato a stravolgimenti sociali, economici e ambientali, costringendo i residenti a lasciare le loro case.

All’Alpe di Siusi, patrimonio dell’umanità UNESCO, la situazione è diventata insostenibile. Questa area, situata nelle Dolomiti, è famosa per i suoi paesaggi mozzafiato e la sua biodiversità. Tuttavia, la crescente affluenza di turisti ha spinto i locali a esprimere il loro malcontento, come dimostrano le scritte di protesta apparse sulla neve. Gli abitanti lamentano le conseguenze dell’eccessivo turismo sugli ecosistemi, mentre gli albergatori e i commercianti continuano a beneficiare economicamente di questa situazione.

Proteste e reazioni locali

Il 4 febbraio 2025, un evento significativo ha catturato l’attenzione dei media: alcuni cittadini hanno tracciato sulla neve un messaggio chiaro: “troppo”. Questa azione simbolica è stata una risposta diretta all’eccessiva pressione esercitata dai turisti, definiti “nuovi barbari”. La protesta ha messo in evidenza il crescente malcontento della comunità locale, che teme per la salvaguardia dell’equilibrio naturale della zona.

Le proteste non sono nuove per l’Alpe di Siusi. In passato, eventi simili avevano già messo in luce il disagio dei residenti. Le autorità locali devono affrontare una sfida importante: trovare un equilibrio tra lo sviluppo economico e la tutela dell’ambiente. Se non si adottano modelli di sviluppo sostenibile, il rischio è che queste meravigliose località si trasformino in luoghi inospitali, anche per coloro che attualmente traggono profitto dal turismo.

Il caso di Roccaraso

Un altro esempio emblematico è quello di Roccaraso, una località sciistica situata tra il Parco della Maiella e il Parco Nazionale d’Abruzzo. Il 2 febbraio 2025, Roccaraso è stata invasa da circa 10.000 visitatori provenienti da Napoli, attratti da un invito lanciato dall’influencer Rita De Crescenzo. Questo afflusso massiccio ha causato notevoli disagi, paralizzando il traffico e lasciando rifiuti sulle piste.

Le cause di questo fenomeno sono molteplici, tra cui le offerte turistiche aggressive e l’influenza dei social media, che incentivano spostamenti di massa. La situazione ha portato a riflessioni sulla necessità di un turismo più responsabile e sostenibile, in grado di preservare l’integrità delle località montane.

Iniziative per un turismo più sostenibile

La questione dell’afflusso turistico ha spinto la Fondazione Dolomiti UNESCO a intervenire. Questa organizzazione ha pubblicato un documento in cui invita le istituzioni a regolamentare l’afflusso turistico, per evitare che le aree naturali si trasformino in parchi di divertimento. È fondamentale trovare soluzioni che possano garantire la salvaguardia del territorio, evitando di assistere passivamente al suo deterioramento.

La sfida è complessa: le autorità locali e i rappresentanti del settore turistico devono lavorare insieme per sviluppare strategie che promuovano un turismo che rispetti l’ambiente e le comunità locali. Solo così sarà possibile preservare la bellezza di luoghi come l’Alpe di Siusi e Roccaraso per le generazioni future.

Cristina Vanghi: