
Brutte notizie per la salvaguardia ambientale a Cremona. Il 15 gennaio 2025, Danio Milanesi, figura di riferimento per oltre dieci anni come guardia ecologica volontaria, ha annunciato le sue dimissioni dal ruolo di coordinatore. Le ragioni che hanno portato a questa decisione sono legate a divergenze significative sulle modalità operative del servizio, evidenziando tensioni interne tra le guardie ecologiche.
Il ruolo delle guardie ecologiche volontarie
Attualmente, nel territorio cremonese operano circa venti guardie ecologiche volontarie. Le GEV, attive dal 2014, svolgono un ruolo cruciale non solo educativo, ma anche sanzionatorio. Questi volontari interagiscono con le scuole e i cittadini, fornendo informazioni sulle normative e sui comportamenti da adottare per la protezione dell’ambiente. Inoltre, sono responsabili della redazione di segnalazioni riguardanti violazioni amministrative di natura ambientale e partecipano a progetti di monitoraggio e conservazione della natura. In situazioni di emergenza ecologica, collaborano con le autorità competenti per la salvaguardia del territorio.
Formazione e obblighi delle GEV
Per svolgere le loro mansioni, le GEV si sottopongono a un rigoroso processo di formazione. Questo include un corso specifico, al termine del quale gli aspiranti volontari devono superare un esame di idoneità. Una volta completato questo percorso, ricevono il decreto di nomina a Guardia Particolare Giurata dal Prefetto e il decreto di incarico dall’ente organizzatore che gestisce il loro servizio di volontariato. Le guardie ecologiche hanno l’obbligo di dedicare almeno 168 ore all’anno alle loro attività, contribuendo attivamente alla tutela dell’ambiente locale.
Interrogativi sulla continuità delle operazioni
La situazione attuale solleva interrogativi sulla continuità delle operazioni delle GEV e sul futuro della tutela ambientale a Cremona, un tema sempre più rilevante nel contesto attuale.