Grigliata ecologica a Pasquetta (ma non solo)
Per non smontare la tradizione tutelando il Pianeta
Il giorno di Pasquetta coincide con il giorno delle grigliate. Tuttavia, per non venir meno alla tradizione tutelando il Pianeta, esistono diverse alternative ecologiche e accorgimenti da mettere in pratica questo giorno di festa, ma non solo.
La grigliata di Pasquetta è un must della tradizione popolare. Tuttavia, il desiderio di rendere questa ricorrenza più ecologica e sostenibile è, ad oggi, avvertito da tanti. Affinché questo risulti possibile, però, è necessario prestare attenzione a diversi fattori e accorgimenti. A partire dal tipo di barbecue, passando per la qualità e la quantità del cibo messo sulle braci, fino ad arrivare ovviamente allo smaltimento dei rifiuti. Non volendo indicare una scelta di alimenti carnivori, vegetariani o vegani è, però, necessario chiarire che ogni decisione implica misure precise per risultare totalmente ecologica.
La Pasquetta sostenibile
Per una Pasquetta ecologica e sostenibile la scelta del barbecue è il primo accorgimento necessario. Basti sapere che le opzioni a gas oppure elettriche producono meno emissioni rispetto a quelle a legna. E rispetto alla cottura a legna garantiscono risultati più sani. Non volendo rinunciare agli alimenti cotti sulla brace, comunque, si può comunque optare per soluzioni più sostenibili. Dunque, scegliere una carbonella totalmente vegetale, preferibilmente realizzata con materiali alternativi che non aggravino il loro peso sulle foreste. Banditi, perché molto inquinanti, tutti i liquidi che facilitano la combustione. Dopo aver stabilito il metodo di cottura si passa poi alla scelta del cibo. Se la carne risulta una scelta irrinunciabile, allora per essere il più possibile ecologica deve arrivare da allevamenti non intensivi e a km 0.
Se invece si opta per pesce e verdure, per far sì che la Pasquetta sia ecologica, fare attenzione alla modalità di pesca e scegliere vegetali da agricolture biologiche e sostenibili. Per accompagnare la grigliata, poi, preferire snack e stuzzichini preparati in casa (più salutari) rispetto a quelli confezionati che, ovviamente, producono più rifiuti. Per le bevande della grigliata di Pasquetta si può dire veramente ecologica solo se si evitano le bottiglie di plastica. Vino e birra di produzione locale, poi, aumentano il valore sostenibile.
Avanzi e raccolta differenziata
Come per ogni altra ricorrenza che si svolge all’area aperta (ma anche in casa) le stoviglie usa e getta rappresentano, invece, il principale ‘nemico’ dell’ambiente. Per non rinunciare al monouso si può optare per le alternative compostabili, ma le stoviglie tradizionali sono comunque le più ecologiche. Gli ultimi due consigli riguardano poi gli sprechi e i rifiuti. Per soddisfare i commensali, infatti, si cerca sempre di fare spese abbondanti che si traducono in cibo sprecato.
Fare una lista della spesa accurata ed evitare gli eccessi è, al contrario, una strategia importante. Occhio poi a non buttare gli avanzi se ancora in buono stato per essere consumati o ‘rivisitati’ nei giorni seguenti. Ed infine, una Pasquetta ecologica passa anche per il post-festa. Dopo la grigliata, infatti, è necessario differenziare tutta la spazzatura nella maniera corretta. Festeggiare avendo un occhio di riguardo sempre verso l’ambiente è un comportamento virtuoso che sarebbe utile acquisire nella quotidianità. Proteggere la natura, del resto, è il primo presupposto per proteggere anche noi stessi.