Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2022
  • Novembre
  • Reti idriche: in Italia la dispersione è più allarmante di quanto si immagini
  • Ambiente

Reti idriche: in Italia la dispersione è più allarmante di quanto si immagini

Francesca Perrone 7 Novembre 2022
dispersione idrica Italia
Segui Bio Pianeta su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Bio Pianeta su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Bio Pianeta o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome

Il fenomeno grave della dispersione idrica in Italia riporta una situazione particolarmente allarmante. Le perdite e gli sprechi di acqua, infatti, raggiungono proporzioni che non sostengono in alcun modo la siccità che ha raggiunto, nell’ultimo periodo, livelli preoccupanti.

La dispersione nelle reti idriche in Italia è un fenomeno che raggiunge livelli allarmanti. Secondo dati confermati, infatti, oltre il 22% dell’acqua che passa per le tubature del nostro Paese è dispersa e quindi sprecata inutilmente.

dispersione idrica Italia

Questo dipende da strutture, spesso, troppo fatiscenti che non permettono di sostenere o arginare la grave condizione di siccità raggiunta nell’ultimo periodo e che non accenna ad attenuarsi. A questo si aggiunge una gestione dell’acqua nel nostro Paese che pare tutt’altro che corretta e adeguata.

La dispersione di acqua in Italia

In generale, in Italia non si conterebbe una scarsità di acqua eccessiva, il problema è tanta di questa risorsa viene persa durante il passaggio nelle reti idriche. Ogni anno, infatti, nel nostro Paese si prelevano oltre 33 miliardi di metri cubi di acqua, ma il 22% si perde lungo il ‘tragitto’. Basti pensare che, gran parte, della risorsa si spreca prima ancora di arrivare nelle tubature delle abitazioni ed edifici. E la questione si fa ancora più drammatica se rapportata ai livelli record di siccità raggiunti in questo periodo. La rete idrica è, difatti, inefficiente e si appoggia a strutture troppo fatiscenti. A restituire una quadro dettagliato è Legambiente, che ha mostrato alcuni dati in occasione della IV edizione del Forum Acqua L’impronta idrica come strumento di adattamento alla crisi climatica.

tubo acqua

Sembrerebbe che, al momento, in Italia si consumano oltre 26 miliardi di metri cubi di acqua. Come riporta nello specifico il sito GreenMe, il 55% della domanda arriva dal settore agricolo, il 27% da quello industriale e il 18% da quello civile. Tuttavia, i consumi rappresentano, poco meno del 78% dei prelievi, poiché la perdita totale, a causa della dispersione è pari al 22%. Ma, come sottolinea Legambiente: “L’impatto sulla risorsa idrica del nostro Paese è molto più di quanto raccontato“. Secondo quanto emerge dai dati elaborati dal Water Footprint Network, infatti: “L’impronta idrica dell’Italia è stimata in circa 130 miliardi di metri cubi all’anno – una delle più alte d’Europa – di cui il 60% è relativo all’acqua utilizzata per prodotti o ingredienti importati dall’estero“. Considerando che i laghi e i fiumi d’Italia sono, ormai, da mesi praticamente prosciugati, questi numeri, oltre a risultare preoccupanti, sono insostenibili. Per questo l’esortazione è di agire rapidamente e intervenire nelle reti idriche per porre un freno concreto alla dispersione.

acqua dispersione

Beitragsnavigation

Zurück Riciclo di carta: quale livello ha raggiunto l’Italia
Weiter Cop27: gli ultimi otto anni i più caldi di sempre e la colpa è nostra

Verwandte Geschichten

Il ghiacciaio del Triglav scompare: come proteggere i simboli della natura che amiamo Il ghiacciaio del Triglav scompare: come la Slovenia ha perso il suo simbolo
  • Ambiente

Il ghiacciaio del Triglav scompare: come proteggere i simboli della natura che amiamo

30 Ottobre 2026
Maree record in California: quando l’oceano invade le strade Maree record in California: quando l'oceano invade le strade
  • Ambiente

Maree record in California: quando l’oceano invade le strade

30 Ottobre 2026
Una coppia del Norfolk vince tre battaglie legali per salvare la palude di Catfield Fen Coppia del Norfolk vince tre battaglie legali per proteggere la palude di Catfield Fen
  • Ambiente

Una coppia del Norfolk vince tre battaglie legali per salvare la palude di Catfield Fen

30 Ottobre 2026

Ultimi articoli

  • Il ghiacciaio del Triglav scompare: come proteggere i simboli della natura che amiamo
  • Maree record in California: quando l’oceano invade le strade
  • Una coppia del Norfolk vince tre battaglie legali per salvare la palude di Catfield Fen
  • Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone
  • Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero)
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Alcuni contenuti presenti in questo sito provengono da Amazon; sono forniti “così come sono” e possono essere modificati o rimossi in qualsiasi momento.