Clima, il bilancio di un’Estate da record: cosa dobbiamo aspettarci dal futuro

Il caldo ha toccato livelli mai raggiunti in questa stagione, ma i prossimi mesi si prospettano altrettanto al limite

L’Estate 2022 ci ha lasciato con un record allarmante. Il caldo ha toccato livelli mai raggiunti e l’emergenza legata al clima ha dato i suoi effetti. Ma, già dal primo giorno di autunno, la situazione non sembra prospettarsi rassicurante. Le temperature per i prossimi mesi potrebbero rilevare sorprese imprevedibile.

L’Estate 2022 ha lasciato ufficialmente il posto all’Autunno. Ma il bilancio di questi mesi appena trascorsi non ha concesso dei dati rassicuranti. Il caldo ha raggiunto, infatti, livelli record portando con sé conseguenze preoccupanti dell’emergenza climatica: una fra tutte la siccità.

@Credits Ansa

A risultare allarmante anche le prospettive rispetto ai prossimi mesi che non sembrano rivelare, neanche in questo caso, temperature nella norma. Il cambiamento climatico continua, difatti, a dare segnali sempre più concreti.

Emergenza clima: Estate da incubo

Le ondate di calore insopportabili, registratesi nel corso dell’Estate 2022, potrebbero essere solo uno degli effetti dell’emergenza climatica in atto. La stagione appena trascorsa si è rivelata come la più calda nella storia dell’Europa. Questo quanto confermato anche dal servizio europeo Copernicus Climate Change Service (C3S). Dai dati sarebbe emerso che agosto sia stato il terzo più caldo di sempre, con una temperatura media di 0,3 gradi più alta della media rilevata in 20 anni. L’afa si è annunciata già da fine maggio e in molte città si sono registrati blackout a causa dell’utilizzo eccessivo dell’aria condizionata.

Ma il caldo da record ha interessato, praticamente, tutto il Pianeta: dall’India (fino ai 50°C) al Pakistan, dalla Spagna alla Cina, dove il caldo ha persino deformato le strade e gli edifici. E il caldo incontrollabile ha portato con sé anche siccità e devastanti alluvioni. L’acqua del Po e del Tevere ha raggiunto livelli mai toccati e i laghi, come il Lago Maggiore, sono rimasti asciutti. Condizione che ha messo in crisi il settore agricolo e che, in paesi come la Germania, ha rallentato anche il trasporto commerciale.

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Assenza di acqua a cui si è accompagnato un proliferare di incendi che hanno distrutto interi ecosistemi. Spagna, Francia e Italia sono state colpite dai roghi più intensi. E l’epilogo di questa Estate ‘da incubo’ è stato tracciato da fenomeni drammatici legati al clima. Grandinate, trombe d’aria e alluvioni come quella verificatesi nelle Marche a metà settembre che ha visto la perdita anche di vite umane. Ma ciò che rende la situazione particolarmente preoccupante è che, secondo gli esperti, quella del 2022 potrebbe essere solo la prima di una serie di Estati al limite. L’appello dunque, ancora una volta, a mettere in pratica azioni che tutelino il Pianeta e chi vi abita.

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