Roma, a Villa Pamphili la pineta rischia di scomparire a causa dei parassiti

Circa una trentina di alberi abbattuti che si vanno ad aggiungere a quelli già tagliati negli scorsi anni

I parassiti starebbero decimando letteralmente la pineta di Garibaldi che si trova all’interno di Villa Panphili a Roma. Sarebbero una trentina gli alberi che presto potrebbero essere abbattuti dai giardinieri incaricati. Numeri consistenti che si vanno ad aggiungere agli arbusti già recisi o tagliati negli scorsi anni.

Sempre più priva dalla presenza di alberi Villa Pamphili a Roma. A causa dei parassiti che hanno attaccato numerosi arbusti, la pineta di Garibaldi potrebbe subire un’ennesima decimazione che si accosta a quella degli anni precedenti.

@Credits Ansa

Solo nelle ultime settimane, gli alberi a scomparire dalla pineta romana potrebbero essere una trentina. Vano, fino ad ora, il tentativo di salvare gli alberi anche per mezzo di una raccolta fondi organizzata dall’Associazione Amici della Villa.

Villa Pamphili presto senza alberi?

La celebre pineta di Garibaldi che rappresenta uno degli elementi distintivi di Villa Pamphili, nel cuore della Capitale, potrebbe presto scomparire. A minacciare gli alberi la presenza di parassiti che starebbero attaccando a morte gli arbusti. Al momento, una trentina di alberi potrebbero essere abbattuti, nonostante la raccolta di fondi organizzata dell’Associazione Amici della Villa in queste settimane e con il tentativo di salvarli. In questi giorni i giardinieri incaricati sarebbero a lavoro per abbattere i pini, che si aggiungono al numero consistente delle piante tagliate negli scorsi anni. La pineta è un luogo ‘iconico’ per i romani, simbolo della presenza del generale Garibaldi in quello che fu posto storico della battaglia per la repubblica romana del 1849.

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La valenza simbolica legata alla pineta rende ancora più drammatico il rischio della sua scomparsa totale. Come scrive Ansa, in passato ci sono stati vari tentativi di ripiantare nuovi alberi, ma “Servirà uno sforzo straordinario per recuperare lo storico paesaggio, dove avveniva la raccolta di pigne e pinoli fin da quando la parte dedicata a frutteto della villa era al servizio della potente famiglia di Papa Innocenzo X“.

Il laghetto in siccità

E a rendere poco confortante lo scenario di Villa Pamphili anche il lago che sembra essere colpito, come altri laghi e fiumi italiani, dalla morsa della siccità. A sottolineare una situazione che merita di essere tenuta sotto controllo, prima di degenerare in emergenza, è l’assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, Sabrina Alfonsi.

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Come si legge ancora su Ansa, infatti, l’assessore avrebbe spiegato: “C’è meno acqua in città, è un fatto. Roma è investita da una siccità che quest’anno è particolarmente dura. Ogni luglio il lago di Villa Pamphili va in secca e quest’anno accade più del solito. Non vi è però nesso con i lavori fatti nell’impianto di irrigazione e non è stata fatta una riduzione dell’acqua da parte di Acea. Purtroppo il nostro clima sta cambiando e dobbiamo prendere atto che l’acqua in estate diminuisce. Sorvegliamo con attenzione per evitare che l’ecosistema del laghetto entri in sofferenza“.

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