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I 5 frutti estivi più ricchi di pesticidi

Secondo una ricerca del PAN esistono degli alimenti nettamente più contaminati rispetto ad altri

Il PAN (Pesticide Action Network) ha condotto una ricerca per individuare i pesticidi contenuti nei frutti estivi; è emerso che cinque alimenti, in particolare, appaiono più contaminati rispetto ad altri. Apparentemente innocui si tratta di cibi tra i più consumati, soprattutto nella stagione calda. 

Secondo quanto si apprende proprio dal loro sito ufficiale, nel 2011 il PAN ha iniziato una ricerca per scoprire in quali frutti estivi erano contenuti il maggior numero di pesticidi. Lo studio era nato per controllare che i pesticidi, classificati come più dannosi, fossero stati sostituiti.

Dalla ricerca è emerso un dato che fino a questo momento nessuno aveva riscontrato; ovvero la comparazione tra il livello di contaminazione nel tempo. Il focus dello studio si è incentrato sui pesticidi più pericolosi per la salute umana; quindi quelli che incidono direttamente sul diabete, le malattie cardiovascolari e i tumori. Il risultato sconfortante emerso è che gli agenti chimici più dannosi sono ancora in circolazione e si trovano nei frutti che più amiamo.

L’attuale situazione dei pesticidi

Secondo quanto si apprende dal sito ufficiale del PAN i dati della ricerca non appaiono positivi; l’impiego dei pesticidi dannosi, che avrebbe dovuto dimezzarsi, è difatti aumentato. E inoltre, oltre all’uso in sé, è aumentata anche la tendenza a mischiare le soluzioni chimiche; azione che comporta conseguenze a dir poco devastanti, soprattutto sulla salute dell’uomo. La ricerca spiega che negli anni sono stati analizzati 97.170 campioni di frutta da qui è emerso un dato preoccupante per la sicurezza alimentare; i pesticidi contenute nei frutti estivi più consumati sono in percentuali ‘spaventose’. Nello specifico: more (51%), pesche (45%), fragole (38%), ciliegie (35%), albicocche (35%); concretamente si potrebbe dire che, per esempio, più della metà delle more presenti in Europa contengono agenti chimici dannosi per l’uomo e gli ecosistemi.

Oltre a questi 5 frutti, ne esistono altri che hanno visto aumentare la loro pericolosità; i kiwi, ad esempio, che nel 2011 erano i più sani (con solo il 4% di percentuale di pesticidi), hanno raggiunto il 32% di frutti contaminati. Ma il dato più preoccupante arriva dalle pere; secondo il report del PAN esse si presentano come il frutto più contaminato per numero di pesticidi rinvenuti. Anche cinque pesticidi diversi sono stati trovati contemporaneamente sulle pere europee; questo potrebbe dire che più della metà del frutto presente nel nostro Continente risulta contaminato. Tuttavia, questi dati non devono scoraggiare dal consumo di frutta che, al contrario, fa bene alla salute; ma è opportuno che, prima del consumo, sia eliminata ogni traccia di pesticidi.