Nuova bocca effusiva sull’Etna: immagini sorprendenti

Il vulcano siciliano continua a svegliarsi e regalare scenari spettacolari ad ogni eruzione

L’Etna continua ad eruttare e regalare immagini corredate di estremo fascino; tanta meraviglia anche per la nuova bocca effusiva generatasi proprio in queste ore alla base della desertica Valle del Bove. Tanti gli scatti ravvicinati che, all’inquietudine della lava che scorre, accompagnano la bellezza dei colori e degli scenari spettacolari.

Il vulcano che si trova nel cuore della Sicilia continua ad essere sveglio; non si arrestano le eruzioni dell’Etna, in attività ormai da settimane. Ora una nuova bocca effusiva si è aperta alla base della desertica Valle del Bove, regalando immagini inedite e suggestive.

Il maestoso vulcano cambia ‘volto’ ogni giorno; il suo aspetto sembra in continuo cambiamento e chi vive alle pendici dell’Etna potrebbe affermare che il paesaggio muti di ora in ora. Difatti, tra maggio e giugno, come rivela anche INGV Vulcani, si sono generate molteplici e diverse bocche effusive.

L’eruzione dell’Etna

L’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa e ogni sua eruzione risulta sempre estremamente affascinante; attualmente sveglio, ha generato una moltitudine di diverse bocche effusive solo tra maggio e giugno. L’ultima spaccatura rilevata si trova nella parte settentrionale della desertica Valle del Bove, ad una quota di 1979 metri. La colata lavica appare scarsamente alimentale e, al momento, ha raggiunto una lunghezza massima di circa 170 m. Inoltre come fa sapere INGV Vulcani, il fronte lavico si attesta ad una quota di circa 1938 m ed è in raffreddamento.

Ma la nuova bocca non è l’unica da cui si registrano fenomeni eruttivi; infatti, rimane invariata l’attività effusiva dalle bocche apertesi il 29 maggio, tra 2900 e 2700 m, con i fronti lavici attivi che si attestano ad una quota tra 2000 e 2100 m circa. E benché si tratti di un fenomeno naturale che potrebbe generare inquietudine, le guide turistiche e gli appassionati non ha desistito dal catturare immagini che immortalano il nuovo evento spettacolare. Ogni osservazione è effettuata a distanze di sicurezza, ma gli scatti raccolti appaiono talmente ravvicinati da generare stupore e meraviglia.

Attualmente sono già cinque le nuove bocche effusive che si sono originate dall’inizio di maggio. La prima frattura risale allo scorso 12 maggio ed è sul fianco nord del Cratere di Sud-Est; un’altra si è originata il 20 maggio più a Nord-Ovest a quota circa 3.250 metri e l’ultima a quota 1979 metri. Al di là dello spettacolo innegabile, è bene sottolineare che l’attività eruttiva procede, al momento, in maniera silenziosa e per le persone che vivono alle pendici di Sua Maestà ‘A Muntagna‘ non si registrano pericoli.

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