Ener2Crowd raddoppia la raccolta ‘green’

La piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico annuncia, orgogliosa, i risultati del 2021

La prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico, Ener2Crowd, annuncia i risultati ottenuti nel 2021. L’esito della raccolta appare più che positivo, tanto che nella nota diffusa dalla piattaforma si parla di un raddoppio delle risorse che, come spiega Niccolò Sovico, ceo di Ener2Crowd, sono “destinate alla costruzione di un futuro sostenibile“.

L’incremento dal 2020 ad oggi

La piattaforma di lending crowdfunding ambientale ed energetico ha specificato che, nell’anno appena trascorso, la raccolta green è aumentata considerevolmente. 3,53 milioni di euro di raccolta che hanno fatto così segnare una crescita del +133% rispetto all’1,67 milioni di euro di raccolta del 2020. Con i fondi sono aumentati anche gli iscritti alla piattaforma; come annuncia orgogliosa Ener2Crowd si è passati dai 2,500 iscritti dell’anno precedente ai 5mila GreenVestor attuali.

Come commenta Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd:I membri della nostra community hanno portato ancora più forza alla nostra lotta per una transizione energetica partecipata, trasparente ed equa; passando da 4.900 a 6.100 euro pro-capite investiti, dimostrando così come le opportunità sostenibili possano essere un ottimo strumento di risparmio integrativo“.

I risultati soddisfacenti di Ener2Crowd

Secondo la nota diffusa dalla piattaforma italiana di lending crowdfunding i risultati raggiunti sono molto importanti sia per gli impatti in grado di produrre, ma anche per l’esempio fornito nell’ottica di una cultura generale che sposta la prospettiva da pochi a tanti. Come rivela ancora Ener2Crowd nel comunicato ufficiale, calcolando anche l’Indice di Gini, che rivela la distribuzione delle emissioni di CO2 per fascia di ricchezza, la piattaforma ha scoperto dei dati importanti sulla condizione italiana.

Si legge sulla nota, a tal proposito, che: “il 10% della popolazione che possiede il 54% della ricchezza finanziaria è responsabile del 26% delle emissioni di CO2; il 40% della popolazione che possiede il 38% della ricchezza finanziaria è responsabile del 41% delle emissioni di CO2; il 50% della popolazione, possiede l’8,50% della ricchezza finanziaria ed è responsabile del 33% delle emissioni di CO2“. Questo dimostra che la ricchezza finanziaria in Italia è uguale a quella nel mondo; ciò rivela, dunque, una considerevole diseguaglianza economica nel nostro Paese così come a livello globale. Ma se questo appare un dato tutt’altro che positivo, l’Italia ottiene una forma di ‘rivalsa’ per quanto concerne la situazione ambientale; secondo quando rivela ancora la nota di Ener2Crowd, la qualità dei servizi ecologici e dei prodotti degli scambi economici, segna in Italia una diseguaglianza minore rispetto al livello globale.

LEGGI ANCHE: Pescara, iniziano i lavori per le prime vasche Parco depurativo

Exit mobile version