Conclusa la Youth4Climate: il documento redatto dai giovani

Arrivano le proposte concrete da parte dei partecipanti all'evento di portata mondiale, tenutosi a Milano dal 28 al 30 settembre

La Youth4Climate ha aperto i lavori della PreCop26, l’evento che si sta tenendo in questi giorni a Milano e che anticipa la conferenza mondiale sul clima, Cop26, di Glasgow. Si è conclusa con il documento finale redatto dagli oltre 400 giovani provenienti da ogni parte del mondo, la conferenza dedicata a ragazzi e ragazze. Qualcuno la definisce la “generazione Greta”, facendo riferimento alla giovane attivista svedese Greta Thunberg che è intervenuta in prima persona nella conferenza di apertura in presenza dei leader mondiali.

Consegnato ai Ministri dell’Ambiente di diversi paesi del mondo, in presenza di alte cariche istituzionali come il premier Mario Draghi e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il documento si suddivide in punti precisi; ciascuna delle proposte formulate dai giovani partecipanti della Youth4Climate riguarda l’ambiente, il clima e alcune azioni concrete per arginare la crisi climatica.

Le proposte dei giovani alla Youth4Climate

Possono apparire ambiziose le proposte dei giovani, ma ciascuno dei punti affrontati dai partecipanti alla Youth4Climate, sembra definire un punto chiaro della situazione. Al primo punto i giovani chiedono ai Governi di essere coinvolti in ogni questione che riguarda la lotta alla crisi climatica. Al punto due i giovani toccano il tema che riguarda la ripresa dopo la pandemia; in questo caso la richiesta è di investire sulla transizione energetica e sulle fonti rinnovabili, con la garanzia di posti di lavoro dignitosi e il rafforzamento delle misure di adattamento e resilienza. Allo stesso punto è sottolineata, inoltre, la necessita di un sistema trasparente per i finanziamenti che riguardano il clima e un turismo internazionale responsabile che sia in grado di rispettare le comunità locali.

Nel terzo punto emerge la richiesta di sostenere giovani imprenditori, agricoltori, artisti e atleti nella partecipazione verso l’adozione di misure che contrastino la crisi climatica; i giovani chiedono, inoltre, ai settori privati: di porsi come obiettivo quello delle zero emissioni, di chiudere, entro il 2030, le industrie di fonti fossili e che i Governi cessino di finanziarle. Il quarto punto redatto dai giovani di Youth4Climate riguarda, infine, la formazione e il sistema educativo; con l’incentivo di una società che cresca consapevole sugli aspetti del cambiamento climatico.

Le risposte delle cariche istituzionali alle proposte dei giovani

Una prima risposta alle richieste stilate dai giovani nel documento è arrivata dal Ministro della Transizione Ecologica; “Sono stati approvati i messaggi chiave di un documento molto buono, una base per lavorare. È stato fatto un lavoro straordinario“, ha commentato Roberto Cingolani. Il documento è stato presentato giovedì 30 settembre ai Ministri partecipanti alla PreCop26, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del premier; presenza da remoto per il premier britannico, Boris Johnson, e per il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

Mario Draghi ha, inoltre, incontrato in forma privata le attiviste Greta Thunberg, Vanessa Nakate e Martina Comparelli. Al termine dell’incontro il presidente del Consiglio è apparso soddisfatto e come si legge su Ansa ha commentato: “È andata benissimo“. Intervenuto sul palco di Youth4climate il premier italiano ha dichiarato: “Questa generazione, la vostra generazione, è la più minacciata dai cambiamenti climatici. Avete ragione a chiedere una responsabilizzazione, a chiedere un cambiamento. La transizione ecologica non è una scelta, è una necessità. Abbiamo solo due possibilità. O affrontiamo adesso i costi di questa transizione. O agiamo dopo, il che vorrebbe dire pagare il prezzo molto più alto di un disastro climatico.”

I messaggi conclusivi di Youth4Climate

Mario Draghi ha poi risposto in maniera indiretta al discorso di Greta Thunberg, che in apertura alla Youth4Climate aveva puntato il dito contro i politici, parlando solo di “bla bla bla“, discorsi senza azioni. “Fatemi dire qualcosa su quello che chiamate bla bla bla – ha concluso il presidente del Consiglio- quando devi fare grandi cambiamenti devi convincere le persone. Devi fargli conoscere i numeri“. Nella sessione plenaria anche l’intervento, da remoto, del premier britannico Boris Johnson. “La Cop26 può essere l’inizio della fine del riscaldamento globale; avete tutto il diritto di essere arrabbiati, vi capisco. Basta carbone, basta motori a combustione. Piantiamo miliardi di alberi“.

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