Giornate FAI d’Autunno: nel segno della transizione ecologica e della sostenibilità

Il Fondo per l'Ambiente Italiano ricorda, attraverso l'iniziativa del 16 e 17 ottobre, di salvare l'Italia attraverso la missione di cura e tutela del patrimonio culturale e ambientale del nostro Pese

Sabato 16 e domenica 17 ottobre, in tutto il territorio italiano, con 600 aperture in tutto il Paese, si terranno le Giornate FAI d’Autunno. “Ricordiamoci di Salvare l’Italia” è la campagna nazionale di raccolta fondi organizzata dal Fondo per l’Ambiente Italiano; lanciata nel mese di ottobre, invita tutti a sostenere il patrimonio naturalistico e culturale del Paese. In 300 città, dal Nord al Sud della Penisola, sarà possibile accedere a 600 luoghi solitamente inaccessibili o poco noti.

La tutela di territori e beni culturali rimasti per grande tempo chiusi, a causa anche della Pandemia, che il FAI intende riqualificare e tutelare, attraverso la cura ordinaria e straordinaria. Si legge nel comunicato ufficiale dell’iniziativa: “Il FAI crede che il rilancio del Paese debba partire anche da ciò che ci rende una potenza senza eguali al mondo: i nostri beni culturali e paesaggistici“.

L’attenzione alla sostenibilità

In collaborazione con le Istituzioni, il Fondo per l’Ambiente Italiano chiede il sostegno di chiunque, in base alle proprie possibilità, possa dare il suo contributo per il bene della comunità e del Paese. La partecipazione alla campagna Ricordiamoci di salvare l’Italia rende possibili, come spiega il FAI, importanti progetti di restauro e valorizzazione. Un rilievo particolare acquisiscono i progetti che si legano all’ambiente e alla sostenibilità ambientale; intesi “come intreccio indissolubile di natura e storia, attraverso i quali la Fondazione esprime il suo modo di essere ambientalista e il suo crescente impegno per la diffusione di una più ampia cultura della natura“.

Questo impegno si concretizza in modo particolare attraverso il progetto di recupero e valorizzazione di Monte Fontana Secca a Quero Vas (BL); “150 ettari di boschi e pascoli d’alta quota sul massiccio del Grappa, che raccoglie al meglio le istanze legate alla memoria e all’ambiente“. Si tratta, infatti, di un’area intrinseca di un alto valore naturalistico e storico, poiché rappresenta uno dei momenti cruciali della Prima Guerra Mondiale.

L’opera del FAI per riqualificare Fontana Secca

Lì, dove migliaia di soldati persero la vita, il FAI recupererà le malghe e riattiverà l’alpeggio nel rispetto della sostenibilità energetica e ambientale. Ulteriore obiettivo è quello di raggiungere a Fontana Secca anche la sostenibilità idrica e ripristinare la produzione casearia; saranno allestite anche aule didattiche dedicate all’ambiente e un bivacco per il pernottamento.

Il progetto di riqualifica di Fontana Secca prevede anche il recupero del sentiero sul crinale; una veduta paesaggistica che attraversa le Dolomiti, segue il Piave e arriva fino alla Laguna di Venezia. L’idea è quella di creare uno spazio per poter raccontare attraverso, reperti storici e fotografici il luogo che fu un campo di battaglia decisivo alla fine della Prima Guerra Mondiale. (Continua dopo la foto).

Saline di Volterra

Il contributo alla transizione ecologica e l’attenzione alla natura

La FAI è impegnata, inoltre, a fornire un forte contributo alla transazione ecologica del Paese; diverse sono le attività concrete svolte e in programma. Si parte dall’ideazione di contenuti e attività che hanno l’intento di trasmettere a tutti conoscenza e consapevolezza sulla natura; l’ottica di base è consentire un riequilibrio tra cultura scientifica e umanistica, e “ispirare nuove passioni e nuovi comportamenti sostenibili, a partire da quanto il FAI può mostrare e insegnare in base alla sua esperienza sul campo“.

Non manca l’attenzione alla natura e ai cambiamenti climatici; le Giornate FAI d’Autunno prevedono, infatti, tra le aperture percorsi naturalistici e luoghi “verdi” e, “anche in siti prettamente storico e artistici, verrà offerta una narrazione che abbraccia il paesaggio in cui sono immersi“. Esempi concreti, anche in questo senso, sono le riaperture di due luoghi devastati dagli incendi di quest’estate: Santu Lussurgiu (OR) e il Monte Reventino (CZ). Il FAI ricorda che è possibile contribuire alla campagna Ricordiamoci di salvare l’Italia in tre modi: sottoscrivendo l’iscrizione al FAI; partecipando alle Giornate FAI d’Autunno ed effettuando una donazione a favore della Fondazione; partecipando alle iniziative delle aziende partner della campagna sul territorio nazionale.

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