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Il Monte Grappa diventa la ventesima riserva della biosfera italiana

Il Programma Mab-UNESCO si è esteso anche all'Appenino Tosco-Emiliano: frutto di un lavoro importante sulla tutela delle aree protette

Il Monte Grappa è ufficialmente la ventesima riserva della biosfera italiana inserita nel Programma Mab-UNESCO; lo rende noto il Ministero della Transizione Ecologica attraverso il suo profilo ufficiale. Si legge, infatti, sulla sito del MiTe: “Il Consiglio del programma Mab ha accolto positivamente anche l’estensione della riserva Mab Appennino Tosco-Emiliano e ha ringraziato l’Italia per il contributo internazionale a tutela della biodiversità e degli ecosistemi“.

Si tratta di un passo importante che porta i territori italiani ad una superficie complessiva di circa 3 milioni di ettari; nel territorio sono compresi 900 comuni e oltre 6 milioni di residenti stabili. Un risultato più che positivo che dipende anche dall’impegno “promosso dal Ministero della Transizione Ecologica con gli uffici di altri dicasteri ed enti centrali in seno al Comitato nazionale tecnico Mab”; oltre che dal sostegno tecnico, fornito sempre dal Ministero alle aree protette.

Riserva della biosfera e Programma “Man and the Bioshere”

Le riserve della biosfera si inseriscono nel Programma “L’uomo e la biosfera“, Man and the Biosphere – MAB; un progetto scientifico intergovernativo che è stato avviato dall’UNESCO nel 1971. Il Programma, sin dalle sue origini, si è posto come obiettivo quello di promuovere, attraverso basi scientifiche, un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente; scopo perseguibile attraverso la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile.

Attraverso le “scienze naturali e sociali, l’economia e l’educazione per migliorare la vita delle persone e l’equa distribuzione dei benefici” come si legge sulla pagina ufficiale del Programma, quest’ultimo si propone di realizzare, nel modo più appropriato possibile, una relazione tra uomo e ambiente. Condividere le risorse della biosfera e aumentare l’abilità delle persone a gestire queste risorse sono gli scopi del Programma che include al suo interno le Riserve della Biosfera; quest’ultime comprendono: “ecosistemi terrestri, marini/costieri o una combinazione degli stessi”. Le Riserve, inoltre, sono atte anche a promuovere attività di cooperazione scientifica e ricerca sulla sostenibilità ambientale coinvolgendo le comunità locali. “Esempi di best practice nell’ottica dello sviluppo sostenibile e della interazione tra sistema sociale e sistema ecologico“.

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