Salute e benessere

Montecristo, rimosso definitivamente il relitto della motopesca ‘Bora Bora’ dai fondali

Il Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto ha sovrainteso tutte le operazioni tecniche ed amministrative

Era un relitto da 90 tonnellate che giaceva dal 2019 come un macigno nei fondali di Cala Giunchitelli. Siamo nel cuore del Santuario dei cetacei Pelagos, nel mare davanti a Montecristo (arcipelago Toscano). E’ stato dunque rimosso completamente ieri il Bora Bora, così si chiamava, il relitto. Naufragò due anni infrangendosi sulle pareti rocciose dell’isola resa famosa dalla vicenda del Conte di Alexander Dumas.

Non ci sono quindi più tracce, né delle parti metalliche, né di quelle lignee, affidate alla società PIM (Piombino Industrie Marittime). Saranno riciclati o smaltiti nel modo più corretto. Un’operazione imponente – la prima del genere recupero relitte in Italia – avvenuta in sinergia tra pubblico e privato. Il costo complessivo è stato di 80 mila euro, messi a disposizione da una cordata di imprenditori.

Il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) ha diffuso ad operazioni concluse una nota per ringraziare tutte le istituzioni che hanno contribuito alla riuscita della rimozione: “Comune di Portoferraio, Capitaneria di Porto di Portoferraio e Piombino, Direzione Marittima di Livorno, Autorità di Sistema Portuale di Livorno, Comando Carabinieri per la tutela della biodiversità; le società e gli imprenditori coinvolti. Ma su tutti ha ricordato il Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto, guidato dall’ammiraglio ispettore Aurelio Caligiore che, ha sovrainteso alle operazioni tecniche ed amministrative in tutte le fasi.

L’arcipelago di Montecristo

Un intervento importante perché come ha ricordato al Tirreno il presidente del Parco e di Federparchi, Giampiero Sammuri,L’Isola di Montecristo è una delle sette perle dell’arcipelago toscano, caratterizzata da elementi di biodiversità a mare e a terra di valore nazionale ed internazionale. Un inestimabile patrimonio per la collettività da tutelare e salvaguardare. Alla luce di quanto accaduto è evidente la necessità di rinforzare ulteriormente le attività di presidio e di vigilanza con il contributo di tutte le forze dell’ordine che operano a mare. Uno sforzo per proteggere il nostro straordinario mare che il Parco Nazionale intende garantire con rinnovato impegno”.

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