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Bonus Tv: rottamazione vecchi apparecchi e impatto ambientale

Il Ministro Giorgetti ha firmato il decreto che rende operativo il bonus: ma come si devono riciclare correttamente i televisori?

In vista del passaggio ai nuovi standard tecnologici per la trasmissione del digitale terrestre, il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti ha approvato il Bonus Tv; con il nuovo decreto si incentiva l’acquisto di nuovi apparecchi e la rottamazione di quelli non adatti al nuovo segnale in alta definizione. Rottamando un televisore, acquistato prima del 22 dicembre 2018, ogni cittadino (a prescindere dal reddito) potrà ricevere uno sconto del 20% sul nuovo apparecchio comprato.

Ma che fine faranno i vecchi televisori? Il decreto prevede anche dei sistemi di rottamazione specifica. L’accorato consiglio dato a tutti i cittadini è di ridurre al minino l’impatto ambientale. Il Bonus Tv ha come obiettivo, infatti, favorire la sostituzione degli apparecchi, che presto diventeranno obsoleti, ma alla stesso tempo garantire la tutela ambientale e la promozione dell’economia circolare attraverso uno smaltimento corretto ed ecologico.

Bonus Tv: come rottamare rispettando l’ambiente

Il decreto firmato e approvato dal Ministro Giancarlo Giorgetti si preoccupa di fornire, non solo un sostegno dal punto di vista monetario ma, anche indicazioni precise su come rottamare i vecchi apparecchi. La rottamazione dei televisori potrà avvenire in due modalità; la prima prevede che il vecchio televisore sia consegnato al rivenditore presso il quale si acquista il nuovo prodotto. Sarà il rivenditore a provvedere allo smaltimento ottenendo un credito fiscale pari allo sconto riconosciuto. Nel secondo caso la vecchia tv potrà essere consegnata ad un’isola ecologica autorizzata; quest’ultima consegnerà un modulo al cittadino per certificare avvenuta consegna.

Rottamare nella maniera appropriata è il primo passo per preservare l’ambiente. Disperdere, infatti, rifiuti elettronici nell’ambiente è molto pericoloso; questi contengono grosse percentuali di metalli tossici (piombo, mercurio e cadmio) che sono dannosi sia per l’uomo che per la natura; questi metalli possono danneggiare piante e vegetazione, ma anche essere ingeriti da animali che, tramite la catena alimentare, tornano all’uomo. Riciclare, invece, nel modo corretto i rifiuti elettrici può permettere l’estrazione di materie prime, come ad esempio il vetro dai televisori. Dare nuova vita agli apparecchi vecchi è importante su un duplice aspetto della sostenibilità: ambientale ed economica.

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