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Il consorzio AVASIM presenta la prima ‘Ricerca esplorativa sul settore dei semi antichi in Italia’

Un'analisi che documenta le filiere delle sementi autoctone nel nostro Paese

L’Alleanza per la Valorizzazione delle Antiche Sementi Italiane e del Mediterraneo (AVASIM) ha presentato a Roma la prima ‘Ricerca esplorativa sul settore dei semi antichi in Italia‘. L’indagine si riferisce alle sementi antiche e autoctone del nostro Paese; la fotografia presenta un quadro generale che tocca diversi aspetti del suddetto ambito agroalimentare. L’indagine inquadra sia gli operatori in tale ambito che l’interesse dei consumatori, con un focus sulle potenzialità offerte da questo settore del Made in Italy.

Gilberto Pichetto, Vice Ministro dello Sviluppo Economico presente alla presentazione della ricerca ha dichiarato: “La valorizzazione delle antiche sementi dell’Italia e del Mediterraneo può contribuire a lanciare una filiera che pur non aspirando in alcun modo a sostituirsi ai brand tradizionali; intercetta un target di nicchia alternativo ai marchi della grande distribuzione che hanno reso importante il comparto del Food Italiano nel mondo, in un’ottica complementare e non da competitor. I principi di base cui si ispira inoltre il progetto sono assolutamente convergenti con i temi della sostenibilità e della transizione green”. 

AVASIM e gli aspetti della ricerca esplorativa

Il sen. Gian Marco Centinaio, Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ritiene che la riscoperta del Made in Italy può essere, oltre che una grande risorsa economica, un modo per valorizzare prodotti legati alla cultura del nostro Paese; il futuro che prende spunto dal passato, rivalorizzandolo. I semi antichi sono, per la maggior parte da quantificare; ma l’obiettivo resta quello di valorizzare un settore che potrebbe essere potenzialmente in crescita.

Tuttavia, una frammentazione, ancora attuale e persistente, potrebbe rendere difficile uno sviluppo adeguato; ma come ha affermato Alessia Montani, neo Presidente di AVASIM: “L’obiettivo è quello di contribuire a ridurre la frammentazione della produzione; istituendo filiere in grado di sviluppare, produrre e promuovere un’ampia offerta di prodotti da semi antichi italiani nel nostro Paese e nel mondo“. Il consorzio ha presentato anche un Manifesto per i semi antichi italiani e le loro filiere; in esso sono individuati le azioni e gli intenti per dare vitalità al patrimonio del nostro Paese. Alessia Montani rivela, infine, anche l’intenzione di promuovere una proposta di legge al fine di “Riconoscere e qualificare la natura originaria ed autoctona delle antiche sementi“.

Photo Credits: Ufficio Stampa AVASIM

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