Low fashion e sostenibilità: il rispetto dell’ambiente passa anche dalla moda

Solo pochi giorni fa veniva festeggiata la Terra nella giornata di aprile a lei dedicata. Tantissimi celebri brand di moda hanno deciso di dare un contributo in questa occasione così importante. Infatti la moda, come vi ripetiamo sempre, è un settore che purtroppo ancora oggi tende ad inquinare in modo considerevole il nostro Pianeta. I brand del luxury tuttavia in quest’ultimo periodo hanno deciso di fare dei passi avanti per aiutare la nostra “casa” a risollevarsi. Proprio in questi giorni infatti sono state presentate alcune collezioni sostenibili: l’impegno della moda però non risulta ancora essere abbastanza.

Fino ad ora moltissimi brand hanno deciso di adottare la politica del fast. Il paradigma che lega l’industria della moda ad una produzione veloce sembra infatti ancora essere indissolubile. Il vero percorso che le case del fashion dovrebbero intraprendere è proprio quello della riscoperta della produzione circolare, in grado di massimizzare lo sfruttamento dei materiali e nel contempo di minimizzare gli sprechi.

La responsabilità dell’industria della moda

D’altronde c’è poco da contestare: anche l’industria della moda è in grado di inquinare, e nemmeno poco. Dando uno sguardo ai numeri, non possiamo far altro che rabbrividire. Secondo dati messi a disposizione dalla Commissione Europea ad esempio, oggi è riciclato esclusivamente l‘1% dei rifiuti tessili in tutto il mondo.

E ancora: un abito indossato il doppio delle volte rispetto alla media, è in grado di generare qualcosa come il 44% in meno di emissioni di gas serra rispetto alla produzione di un capo nuovo di zecca. Insomma, la questione è molto più che evidente. Il nostro Pianeta ha bisogno di rispetto, e questo non risiede esclusivamente nel non disboscare le foreste in giro per il mondo. Voler bene alla nostra Terra significa anche utilizzare la moda second hand, come anche vendere ciò che non indossiamo e che rimane nel nostro armadio a prendere polvere.

 

LEGGI ANCHE: Abbigliamento sostenibile grazie alla canapa: la fibra tessile naturale e amica del terreno

Exit mobile version