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Voli più ecologici grazie allo sfruttamento dei venti: la ricerca è illuminante

Un volo più ecologico è possibile. Vi siete mai chiesti, seduti sulla poltrona ed affacciati al vostro oblò, quanto carburante stia consumando l’aereo sul quale state viaggiando? Una ricerca pubblicata su Environmental Research e svolta da alcuni scienziati della University of Reading ha voluto farsi esattamente questa domanda, per capire se, in maniera furba, potremmo aiutare il nostro Pianeta anche in questo frangente.

La risposta, come anticipato, è che si, un risparmio di carburante durante il volo è assolutamente possibile. Il bello è che, per una volta, non occorre nemmeno applicare delle tecnologie all’avanguardia di ultima generazione. Basterebbe infatti sfruttare in maniera migliore la spinta che, durante l’inverno, gli aerei ricevono dalle correnti fredde in alta quota. Come ovvio, i dati raccolti dal pool di ricerca sono standardizzati, cioè calcolati in media. Sapere però che una leggera modifica delle rotte di volo potrebbe evitare l’emissione di 6.7 milioni di kg di anidride carbonica in una sola stagione, dovrebbe farci riflettere.

Tra le correnti

Lo studio prende in considerazione la tratta Londra-New York, cioè una delle più frequentate a livello mondiale. Per quanto riguarda il viaggio con partenza dalla capitale inglese si potrebbe risparmiare fino all’1.7% di carburante per ogni volo. In senso contrario, quest’ultimo potrebbe essere ridotto addirittura del 2.5%.

Se infatti oggi la tendenza è quella ad ottimizzare le tempistiche di volo, per ciò che riguarda lo sfruttamento delle correnti d’aria non vale il medesimo discorso. Nonostante scienziati e ingegneri di tutto il mondo stiano già operando per la creazione di biocarburanti, l’ipotesi di sfruttare le correnti per volare è certamente più vicina. Per attuare tutto ciò servirebbe infatti solo l’utilizzo dei satelliti. Questi ultimi “consiglierebbero” ai piloti la rotta giusta da seguire per sfruttare al massimo le correnti.

 

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