Ricchezza economica e gas serra: un legame indissolubile

Il tema dell’inquinamento è, purtroppo, sempre più attuale. Man mano che il tempo passa, scopriamo nuovi dettagli su questo fenomeno che sta, volenti o nolenti, inficiando sulla condizione del nostro Pianeta. Il punto, come sempre, è che a pagarne le reali conseguenze non sarà la Terra, ma tutte le forme di vita che ospita (perlopiù innocenti, considerando tutte le specie all’infuori dell’uomo). Generalizzare sulla totalità degli uomini inoltre è quanto di più sbagliato si possa fare. Secondo quanto ci racconta l’Emission Gap Report reso pubblico dal Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite infatti emissioni di gas serra e ricchezza economica presentano un legame più forte di quello che potremmo aspettarci.

I dati sono impressionanti: incrociando infatti alcune variabili demografiche, la questione inquinamento si ridimensiona completamente. Dividendo la popolazione mondiale in due macrocategorie come “ricchi” e “poveri” il report dipinge una situazione incredibile. Il solo 10% di coloro che sono annoverati nel primo paniere è responsabile del 45% dell’utilizzo di energia per il trasporto terrestre e del 75% di quella impiegata per il trasporto aereo. Rispetto ai “meno abbienti”, e questa volta al 50% di questi, tali parametri scendono rispettivamente a 10% e 5%. La ricchezza economica conta fin troppo.

Tutto ciò costerà molto caro

Notati questi parametri sproporzionati, è tempo di considerazioni. Prendendo ad esempio gli standard che gli accordi di Parigi del 2015 impongono ai paesi firmatari, è quantomeno grottesco pensare alle inversioni di rotta che tali “popolazioni” dovrebbero affrontare.

Il 50% della popolazione più povera infatti potrebbe permettersi addirittura di triplicare l’utilizzo di energia e le conseguenti emissioni di gas serra derivate. Il 10% di coloro che hanno una maggior ricchezza economica invece dovrebbe ridurre di 10 volte queste ultime rispetto ad oggi.

Esasperando ancora di più, la nicchia di questi “ricchi”, ovvero l’1%, dovrebbe modificare le proprie abitudini arrivando a generare trenta volte meno emissioni rispetto ai dati raccolti nel 2020. Insomma, i ricchi inquinano mentre i poveri osservano inermi il proprio mondo andare a rotoli.

 

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