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VIETNAM, STOP AI MATERIALI PLASTICI IN MARE: È IL QUINTO PAESE CHE INQUINA DI PIÙ AL MONDO

Il nostro Pianeta e più nello specifico i nostri oceani si stanno letteralmente riempiendo di plastica. I dati sono sempre peggiori. Nonostante la sensibilizzazione rispetto a questo problema sia attiva arrivando alle nostre orecchie da più di un lustro, l’andazzo non sembra cambiare. Esiste poi una questione sociale: il “primo mondo”, cioè l’occidente civilizzato, sta indubbiamente tentando un ragionamento volto all’affermarsi di una mentalità ecologica. I paesi più arretrati invece, o quantomeno quelli in via di sviluppo, stanno tentando solo oggi di istruire la popolazione a delle logiche di preservazione ambientale. Questo è certamente il caso del Vietnam: il paese del sud-est asiatico è capace di scaricare oltre 2500 tonnellate di rifiuti di plastica nell’Oceano Indiano.

Non possiamo fingere che il problema non esista. Rischiamo infatti di mandare all’aria qualunque buona intenzione promulgata dagli organi sovrannazionali europei e non solo…

Il problema è più grave del previsto

La mentalità usa e getta volta al consumismo – lo abbiamo scoperto solo in ritardo, ma c’era da aspettarselo – non ha fatto altro che aggravare la situazione di una Terra già in ginocchio a causa delle terribili conseguenze dei cambiamenti climatici.

Se un paese come il Vietnam è tra i cinque che contribuiscono in maniera maggiore all’inquinamento dei mari con la plastica, dovremmo porci più di qualche domanda. I numeri parlano sempre chiaro e le interpretazioni non possono essere troppo discordi.

Un sondaggio del 2019 condotto dal WWF-Vietnam nelle città di Hanoi e Ho Chi Minh ha rilevato che solo il 31% delle famiglie separa la plastica dal resto dei rifiuti. Nel frattempo, il 77% delle persone aveva una conoscenza limitata, o assolutamente nessuna informazione, sulla natura e l’origine di essa.

Oggi, finalmente, qualcosa si è mosso. Alla fine del 2020 infatti il governo del Vietnam ha espressamente ammesso di avere un serio problema con la plastica riversata nelle acque oceaniche. È dunque scattata una direttiva, seguita dal programma di sensibilizzazione Vietnam Zero Waste Alliance. Il problema però rimarrà pressoché irrisolto: le sanzioni previste sono esclusivamente amministrative. Inoltre, tra le righe di questo vademecum viene incentivato l’utilizzo dei sacchetti di bioplastica, sui quali la discussione nel già citato “primo mondo” non si è mai conclusa.

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