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Quando riciclare diventa “alla moda”: la fenomenale idea circolare di Armadioverde

La società in cui viviamo ha esagerato fin troppo con l’incentivare le logiche legate al consumismo. Aumentando i numeri delle produzioni i costi sono abbattuti: economicamente parlando un discorso del genere non fa una grinza. Se però la sovrabbondanza finisce per inficiare sulle condizioni del Pianeta, allora c’è qualcosa da rivedere negli ingranaggi. Ecco dunque che recentemente abbiamo capito che è necessaria una svolta circolare per la nostra economia: ciò che è di troppo ma è ancora “prestante” deve assolutamente avere una seconda vita. Tale ragionamento presumibilmente è stato fatto anche da David Erba ed Eleonora Dellera, fondatori di armadioverde.

La startup nasce proprio per questo scopo: ridare valore ai capi di abbigliamento che altrimenti non sarebbero più utilizzati.

Basta davvero poco

Armadioverde è una delle realtà migliori nel panorama del re-commerce. Basta solamente una buona dose di pragmatica, dello spirito ecologico e tanta voglia di fare. Da questi capisaldi, nel 2015, è partito il progetto di moda circolare che è naturalmente volto a far collimare domanda e offerta.

Inizialmente l’idea di armadioverde era quella di raccogliere e rivalutare i capi di abbigliamento per bambini. Poco dopo però si è espanso anche agli abiti femminili e da poco si rivolge anche agli uomini. I numeri di armadioverde sono mirabolanti: 40 dipendenti e più di 600 mila utenti attivi iscritti tra Italia e Francia. Momentaneamente armadioverde agisce solo in questi due paesi, ma è molto probabile che presto i suoi orizzonti si espanderanno.

Non è tutto: per le scorse festività natalizie è stato attivato “upbag“, ovvero un’iniziativa di riutilizzo rivolta ai materiali provenienti da scarti di produzione o da stock di magazzini. L’intento è chiaro: creare delle borse alla moda ed in edizione limitata direttamente con questi materiali altrimenti sprecati. Durante il 2021 ci aspettiamo senz’altro altre iniziative simili da parte di armadioverde, ma non vediamo l’ora di essere sorpresi nuovamente da qualche idea geniale.

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