DOPO 800 ANNI È TORNATA LA STELLA DI BETLEMME: CONGIUNZIONE TRA SATURNO E GIOVE

Il 2020 si è contraddistinto per una serie di innumerevoli eventi particolari. Soffermarsi sulla pandemia sarebbe quasi scontato: l’argomento ormai è all’ordine del giorno su ogni media che si rispetti. Tra incendi, tempeste tropicali e molto altro quest’anno sembra non giungere mai alla sua conclusione. Dopo tutti questi eventi che, nella maggior parte dei casi, hanno seminato terrore e morte, in questi giorni la natura ha deciso di regalarci una gioia. Poche ore fa infatti è stato possibile osservare il passaggio della Stella di Betlemme

Si tratta dell’evento astronomico che, con tutta probabilità, si è verificato durante la notte in cui, secondo le Sacre Scritture, è nato Gesù Cristo.

Seguiamo la cometa

Al di là della fede, tutti conosciamo il simbolismo appartenente all’iconografia cristiana. Solitamente infatti la luce che guidò i Re Magi al luogo di nascita di Gesù viene raffigurata come una cometa. Così non è: la Stella di Betlemme infatti altro non è che la congiunzione di Saturno e Giove, due dei pianeti più grandi del nostro Sistema Solare.

Questa avviene circa ogni ventennio, ma è osservabile dal nostro punto di vista molto raramente. Tanto per rendere l’idea, l’ultima volta che è stata avvistata la Stella di Betlemme correva l’anno 1226. Anche Keplero e Galileo, nel 1623 sfiorarono la visione di questo evento: il parallelismo con il Sole però negò loro questa possibilità. Dunque, di fatto, nessuno vedeva la Stella di Betlemme da 794 anni.

Ovviamente nessun pianeta gode di luce propria, ma riflette quella proveniente dal Sole. Il fatto che, nello stesso punto della sfera celeste si sovrappongano sia Saturno che Giove, crea un effetto ottico equivoco.

Insomma, gli astri non smetteranno mai di stupirci. Basta solamente alzare il naso all’insù verso il cielo ed immergersi nella profondità del mistero dell’Universo. Purtroppo però, nel caso della Stella di Betlemme, nessuno di noi avrà più l’occasione di rivederla.

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