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LA FECONDAZIONE IN VITRO PUÒ SALVARE IL RINOCERONTE BIANCO SETTENTRIONALE: RIMANGONO DUE ESEMPLARI FEMMINE

La tecnologia, molto spesso, viene intesa come un qualcosa di legato esclusivamente al campo dell’informatica. Questo è un grandissimo errore, poiché l’avvalersi di macchine in grado di compiere calcoli a velocità impressionante come quelle che abbiamo nelle nostre case, può essere di aiuto in un quantitativo di campi inimmaginabile. Grazie ad analisi scientifiche prima teoriche e poi sperimentate sul pratico ad esempio oggi, possiamo parlare di fecondazione in vitro. Nonostante sia un concetto non esattamente “naturale”, ormai siamo abituati a concepirlo come qualcosa di “normale” per la specie umana. Oggi però vogliamo porre la vostra attenzione su un tentativo molto simile, ma attuato sul rinoceronte bianco settentrionale.

Sembra incredibile, ma grazie alla tecnologia oggi possiamo pensare ad una extrema ratio per salvare una specie sostanzialmente condannata all’estinzione.

Ci sono ancora speranze

Rimangono infatti su tutto il Pianeta esclusivamente 2 esemplari di rinoceronte bianco settentrionale. Il problema per un ripopolamento è sostanziale: le due creature sono entrambe di sesso femminile. Esiste però una via di fuga, o almeno qualcosa che rischia di avvicinarcisi molto.

Nel 2018 è morto Sudan, l’ultimo esemplare maschio rimasto sulla Terra. Questo, dopo una vita passata a dare spettacolo nei circhi, ha trovato la sua tranquillità in Kenya, precisamente nella riserva naturale Ol Pejeta: questa è stata la sua residenza dal 2009. Purtroppo a causa di una grave infezione questo unicum è passato a miglior vita. Il suo seme però è stato conservato e congelato, nella speranza di aiutare la specie a risollevare i propri numeri.

I due esemplari di rinoceronte bianco settentrionale sono discendenti di Sudan: una è sua figlia Najin, mentre l’altra è sua nipote Fatu. Molti tentativi di “fecondazione assistita” sono già falliti, ma la speranza è che questa possa andare a buon fine in questi due casi. La speranza dunque è quella che tecnologia e natura possano aiutarsi vicendevolmente, letteralmente salvando le sorti di una specie ormai prossima all’estinzione.

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