Tendiamo molto spesso a pensare che l’apporto di un singolo cittadino alla questione ambientale possa essere fondamentale. Questa, nella maggior parte dei casi, è esclusivamente retorica. Chiariamo il concetto: se ognuno facesse la sua parte e rispettasse come deve il Pianeta sul quale è ospite, allora si che le cose cambierebbero.

Al giorno d’oggi però, quello della sensibilizzazione delle “persone qualunque” è quasi esclusivamente un gesto simbolico. Se analizziamo infatti i dati relativi all’inquinamento, possiamo notare come la gran parte di questo sia provocato da macro settori, come quello dell’industria e del commercio, tramite i mezzi di trasporto delle merci. Ecco perché, oltre al “lavaggio del cervello” del cittadino, sarebbe il caso di legiferare in maniera severa e su scala mondiale rispetto ad un qualcosa che, inevitabilmente, ci sta condannando.

Chi ben comincia è a metà dell’opera

In Olanda sembrano aver capito questo problema, ed hanno deciso di dare una svolta molto più che simbolica. Nel contesto del porto di Rotterdam, uno dei più importanti d’Europa, sta avvenendo un cambiamento importantissimo che vede protagonista l’ambiente.

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Non potendo riformare totalmente il mercato navale infatti, si parte dal lato infrastrutturale del porto. Ecco dunque che negli scorsi giorni è partita una sperimentazione tecnologica notevole. Parliamo dell’utilizzo di alcuni trattori alimentati ad idrogeno. Questi svolgono la medesima funzione ed efficienza di quelli che, fino allo scorso anno, “bevevano” diesel, partecipando attivamente allo scempio dell’inquinamento terrestre e marino.

Questi veicoli sono realizzati dalla Terberg, in collaborazione con Zepp.solutions: ne esistono anche delle varianti completamente elettriche. Queste ultime però hanno un’efficienza notevolmente minore rispetto alla carica di energia necessaria allo spostamento di merci ultra pesanti. Come se non bastasse, viene eliminato completamente anche l’inquinamento acustico: questi trattori infatti, oltre ad essere ad impatto ambientale zero, sono ultra silenziosi. L’augurio è che che i suddetti apparecchi, con il passare degli anni, potranno essere utilizzati anche nei porti italiani ed in quelli del resto del mondo.