Come amiamo ripetere molto spesso, la natura è piena di cose sorprendenti. Solo uno stolto potrebbe pensare di conoscere ogni caratteristica e ogni minima particolarità di tutte le specie che popolano il nostro splendido Pianeta.

La bellezza sta proprio nello scoprire continuamente qualcosa di nuovo, da inserire dentro al nostro bagaglio di sapienza. La curiosità è ciò che spinge l’uomo allo studio del mondo circostante, e senza quest’ultima saremmo probabilmente in condizioni peggiori, se non addirittura specie estinta. Pensare che però la natura non abbia mai avuto difficoltà oltre a quelle provocate dalle azioni umane è qualcosa di profondamente sbagliato, vediamo insieme perché

Uno spettacolo unico

Non c’è alcun dubbio: successivamente alla rivoluzione industriale, le condizioni della Terra sono peggiorate. Ma, tornando indietro, pensiamo a quando questo venne colpito dall’asteroide che provocò l’estinzione dei dinosauri e della quasi totalità della vita. Parliamo di circa 65 milioni di anni fa, quando appunto circa il 75% delle specie terrestri e marine scomparirono.

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Tra quelle sopravvissute, grazie allo studio di alcuni fossili, è emersa una caratteristica incredibile. Alcune alghe infatti, dovendo improvvisare un metodo per il sostentamento, si sono evolute diventando letteralmente delle cacciatrici.

Una ricerca condotta dall’università di Riverside apparsa da poco su Science Advances ha descritto questo sensazionale processo. A causa dell’impatto dell’asteroide i detriti hanno oscurato la luce solare per molto tempo, impedendo la fotosintesi alle alghe. Queste si sono evolute ed adattate: grazie a dei minuscoli flagelli hanno imparato a muoversi e a cercare nutrimento nelle acque oceaniche.

Nel frattempo non hanno mai perso la possibilità di attuare la fotosintesi. Questo è il motivo per cui, in poco tempo, hanno riconquistato i fondali di tutto il mondo.