Secondo l’immaginario collettivo, il deserto è quel luogo del mondo che “regala” allucinazioni a causa delle temperature elevatissime e dell’arsura provocata dallo scarso quantitativo di acqua presente. Certo, se ci permettessimo di smentire tutto ciò ci prendereste per dei pazzi scatenati. Possiamo però affermare con tutta certezza che lo stereotipo, in qualche maniera è sbagliato.

Certamente non si tratta del luogo migliore dove trascorrere una giornata calda di giugno, su questo non abbiamo alcun dubbio. Il fatto però che venga descritta come uno dei contesti più aridi presenti sul nostro Pianeta, composta esclusivamente da grandi dune sabbiose, non gli rende la giustizia che merita. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Non solo dune

Tramite lo studio di alcune immagini fornite dalla National Intelligence Agency statunitense, alcuni scienziati hanno voluto studiare un qualcosa di originale. Parliamo infatti del quantificare in termini numerici la vegetazione presente nell’area compresa tra il deserto del Sahara, la fascia del Sahel e la celeberrima savana africana.

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Per l’utilizzo occorso fino ad oggi, le immagini satellitari avevano una risoluzione che non andava oltre i 30 metri. Grazie ad un lavoro di estrema precisione e ad una notevole intelligenza artificiale, gli studiosi dell’Università di Copenaghen sono riusciti a calcolare dei numeri molto interessanti.

Parliamo di circa 1,8 miliardi tra alberi e grandi arbusti, non proprio quello che ci si aspetterebbe dal territorio più arido della Terra.

 “Il modello ha cercato migliaia di immagini e ha segnato le cime degli alberi nello stesso modo in cui abbiamo fatto a mano”

Parola di Martin Brandt, primo tra i firmatari dello studio apparso su Nature. L’area presa in esame è quella che va dai 12º ed i 24º latitudine nord. Questa corrisponde agli stati di Algeria, Mauritania, Sahara occidentale, Senegal e Mali.