Dormire, per il nostro organismo, è qualcosa di realmente fondamentale. Il nostro corpo infatti necessita di alcune ore in ogni giornata dedicate al riposo: una mancanza di queste ultime andrebbe a discapito non solo della nostra lucidità, ma inficerebbe su alcune funzioni vitali.

Non è un caso infatti che quando, per motivi di necessità lavorative o simili, dormiamo poco, il nostro corpo, assieme al cervello, ci implora di staccare la spina per qualche ora. Ognuno però ha i propri ritmi: c’è chi ama riposare di pomeriggio, chi riesce a dormire esclusivamente nel buio totale e chi chiude gli occhi appena si siede su una comoda poltrona. Esiste però una peculiarità che unisce la maggior parte di noi, ovvero quella di anticipare molto spesso il suono della sveglia di qualche secondo. Scopriamo insieme il motivo….

È tutto nella nostra testa

Ogni volta che accade, questa cosa, porta con se un qualcosa di angosciante. Effettivamente non potrebbe essere altrimenti: mettiamo l’allarme al nostro telefono per una funzione ben specifica. Questa però risulta inutile visto l’anticipo con cui, in maniera apparentemente inspiegabile, ci svegliamo.

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La scienza ha preso in analisi questa tendenza, ed ha fornito una risposta abbastanza convincente. Questa vale soprattutto per chi è abituato ad avere un ritmo di vita abbastanza cadenzato e ripetitivo.

Si tratta infatti di una questione di bioritmo: se adottassimo infatti una routine continua, potremmo permetterci addirittura di non mettere nessuna sveglia sul telefono o potremmo finalmente gettare quella presente sul nostro comodino da decenni. Il ritmo circadiano è in grado di regolare i livelli di proteine PER, favorendo il processo di auto-regolazione del sonno. Domanda: sareste disposti però ad alzarvi anche nel weekend, quando oggettivamente potreste permettervi di poltrire un po’ di più sotto la coperta, alla stessa ora?