Quando si parla di corpi celesti l’uomo, volente o nolente, non può fare altro che interessarsi a ciò di cui sente parlare. Si tratta di qualcosa di difficilmente spiegabile: il fatto che la Terra sia una parte infinitesimale di una cosa immensa come l’Universo ha da sempre stuzzicato la nostra curiosità e la nostra fantasia.

Alzando il naso all’insù, possiamo osservare una miriade di stelle lontane centinaia di anni luce. Queste probabilmente non potranno essere mai raggiunte dall’uomo vista la distanza siderale. Tra le tante cose che possiamo notare di fronte ad un cielo terso, ci sono anche i pianeti che appartengono al Sistema Solare. Per molti di questi, almeno per il momento, vale il discorso fatto poco fa. Per quelli più vicini però l’uomo sta lavorando duramente: sta per arrivare il momento in cui li esplorerà calcandone il suolo con i propri piedi.

Distanti ma vicini

Nella gamma di pianeti ai quali l’uomo vorrebbe arrivare in un prossimo futuro c’è sicuramente Marte. Questo è il quarto in ordine di distanza dal Sole: prima di lui c’è la Terra, poi Venere e molto a ridosso della stella troviamo Mercurio.

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Ogni pianeta compie una rivoluzione attorno al centro gravitazionale, che nel nostro caso è appunto il Sole. In questo periodo le orbite della Terra e di Marte sono molto vicine: parliamo di circa 62 milioni di chilometri, che parametrati alla distanza media sono davvero pochi.

In questi giorni infatti è possibile osservare il “pianeta rosso” si trova appena a nord dell’equatore celeste, ed è ben visibile durante le ore serali in entrambi gli emisferi terrestri. Secondo moltissimi esperti, questo evento non si replicherà prima di 15 anni, il che lo rende davvero imperdibile. Insomma, aiutandovi con un’applicazione per cellulare, non perdetevi assolutamente questo spettacolo sensazionale!