Solo qualche giorno fa, nei giorni corrispondenti all’arrivo dell’autunno, vi abbiamo ricordato la logica astronomica tramite la quale si è giunti alla convenzione delle quattro stagioni. Come ogni cosa che ha a che fare con il tempo però, si tratta di una suddivisione utile al nostro modus vivendi sotto il profilo organizzativo, standardizzato insomma.

Un giorno dura 24 ore a causa del moto di rotazione terrestre, è vero. Ma sarebbe potuto durare 48 ore se solo le convenzioni condivise fossero state diverse. Oggi dunque, sul fil rouge di questo concetto, vogliamo sfatare l’ennesimo mito. Per il nostro organismo, quelle che definiamo “stagioni“, sono esclusivamente due. Vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Strano ma vero

Secondo una ricerca condotta da un pool di esperti residenti nello stato della California e pubblicata su Nature Communications, la verità sarebbe quella descritta poco sopra. La conclusione deriva dall’analisi dei dati ricavati da un campione di più di 100 cittadini tra i 25 ed i 75 anni di età.

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Raccogliendo costantemente campioni di sangue, i ricercatori hanno realizzato che i cambiamenti sostanziali all’interno del plasma avvengono solo due volte l’anno. Per la precisione, parliamo del periodo subito antecedente all’inizio delle stagioni estiva ed invernale.

Insomma, in qualche maniera torna in voga il concetto delle “mezze stagioni“, tanto bistrattato dal celebre modo di dire. Le analisi hanno messo in luce che durante la fine della primavera avviene un picco nei biomarcatori di infiammazione e nelle molecole che scaturiscono diabete di tipo 2, artrite reumatoide e artrosi.

Prendiamo le allergie, per esempio: potremmo individuare quali pollini circolano nell’aria in un preciso periodo, e metterli in relazione con le fluttuazioni molecolari del nostro corpo, per capire esattamente a cosa siamo allergici.

Per quanto riguarda la conclusione dell’autunno invece sono attivate più frequentemente le molecole del sistema immunitario. In questa maniera il nostro organismo si prepara ad attacchi virali e ad infezioni tipiche di quando il nostro corpo prova una sensazione di freddo.