L’uomo, da sempre, ha agito con una sfacciataggine incredibile nei confronti del Pianeta su quale è ospite. Questi comportamenti non hanno tenuto minimamente conto della parola che dovrebbe essere sottolineata più di 10 volte nel Galateo, ovvero il rispetto.

Pensare di essere padroni di qualcosa che in realtà dovrebbe essere al centro delle nostre attenzioni è qualcosa che sfiora il delirante. Come ripetiamo spesso, se fossimo gli unici a subire le conseguenze di queste azioni, questo sarebbe considerabile giusto. Ma purtroppo siamo coinquilini di un numero incredibile di specie, che pagano le conseguenze nonostante non abbiano alcuna colpa. In ogni caso, nel 2020, siamo ancora capaci di sfruttare gli animali selvatici per intrattenimento….

Finalmente basta

Pensandoci, le specie più disparate sono state letteralmente sfruttate per i compiti più assurdi che si possano immaginare. Traino di mezzi di trasporto, cavie per prodotti di bellezza e moltissimi altri casi che non rendono giustizia alla loro natura.

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Fino a pochissimi anni fa inoltre il circo era una delle attrazioni più in voga del mondo: al suo interno erano sempre meno i clown e sempre di più le bestie costrette ad obbedire agli ordini impartiti dai loro addestratori. Questi animali, cresciuti in cattività, hanno da sempre suscitato la commozione e le proteste delle associazioni animaliste, che finalmente sembrano aver vinto qualche battaglia.

Alla vigilia della prossima conferenza Onu sulla biodiversità, la Francia ha annunciato che vieterà gli animali selvatici all’interno degli spettacoli circensi. 

È ora che il nostro fascino ancestrale per queste creature selvagge non si traduca più in situazioni in cui la loro prigionia sia favorita rispetto al loro benessere

Osservando inoltre l’annuncio di un maggior sostegno statale per gli zoo dall’Eliseo, vogliamo lanciare una provocazione. Quando succederà altrettanto anche nel Bel Paese?