Non c’è assolutamente nessun dubbio: il nostro futuro deve essere all’insegna del rispetto dell’ambiente. Probabilmente però, prima di parlare di logiche di conservazione, è il caso di guardare al passato ed imparare dagli errori commessi. I fondali oceanici, nonostante siano poco frequentati dalla nostra specie, sono pieni di plastica.

Questo significa che siamo stati talmente tanto superficiali in precedenza che oggi, prima di pensare al mantenimento, dobbiamo assolutamente pensare ad un rimedio subitaneo. L’idea di cui stiamo per parlarvi agglomera questi due concetti e ne aggiunge uno, ovvero il business.

From the ocean for the ocean

Parlare di rispetto dell’ambiente per vendere il proprio prodotto, oggi è quasi necessario: lapalissiano ormai si tratti di una scelta vincente. E se, per rendere l’idea ancora più intrigante, venissero usate proprio le sostanze che condannano l’ambiente come “fonte di guadagno“?

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Questo è il caso di Ogyre, un’azienda italiana che ha colto la palla al balzo proponendo un costume da bagno prodotto con l’equivalente di 6 bottiglie di plastica. Il progetto prende il nome dall’Ocean Gyre, una corrente oceanica fondamentale per l’ecosistema marino. L’idea sembra davvero vincente, dal momento che non volge esclusivamente al profitto economico.

Ad Ogyre creiamo una catena del valore sostenibile per raccogliere la plastica dai nostri mari ed educhiamo le persone a ricercare un impatto ambientale positivo ogni volta che acquistano i prodotti di cui hanno bisogno

Con l’aiuto di alcuni partner infatti questa azienda raccoglie la plastica in mare e la ricicla direttamente all’interno della propria filiera. Acquistando un costume (o-shorts) si avrà in omaggio anche una o-bottle, borraccia termoisolante, anch’essa prodotta con la plasticapescata” negli oceani. Per concludere, parte del ricavato viene utilizzato per sottrarre altri materiali nocivi al nostro ecosistema. Insomma, un’idea sensazionale ed interessante sotto ogni profilo!