L’uomo, come ci piace ripetere, tende a pensare che ciò che avviene sulla Terra sia completamente sotto il suo controllo. Tutto ciò non corrisponde assolutamente a verità, ed anzi genera un grandissimo equivoco. In un’ipotetica “gerarchia” infatti la nostra specie è esclusivamente di passaggio, e dovrebbe portare rispetto e riverenza nei confronti di Madre Natura.

Avvengono ad esempio un quantitativo spropositato di cose senza che una persona comune possa accorgersene. La scienza ha proprio questa funzione: tentare di esplicitare le “regole” non scritte, ma tramite e grazie alle quali il nostro Pianeta vive da più di 4000 milioni di anni. Vediamo ad esempio cosa succede nelle acque dell’Oceano Atlantico ogni giorno.

Rimescola le carte

Fosse per noi, la temperatura dell’acqua sarebbe esclusivamente un discriminante per decidere se immergerci in mare oppure no. La realtà dei fatti invece dimostra che solo grazie al rispetto di alcuni equilibri naturali è possibile una determinata varietà di biodiversità e più in generale di clima.

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La corrente del golfo è sicuramente una di quelle cose che, se non ci fossero, renderebbero il mondo un posto peggiore. L’Europa che affaccia sull’Atlantico infatti gode di questo flusso di acqua calda proveniente dall’America centrale. In questa maniera dunque il liquido originario delle zone tropicali mitiga le acque oceaniche dei paesi del vecchio continente, che altrimenti sarebbero gelide.

Una ricerca condotta da alcuni ricercatori dell’Università del Maryland ha mostrato alcune evidenze abbastanza curiose. Del colorante, assieme ad un galleggiante dotato di capacità analitiche, sono stati inseriti all’interno della corrente. Il percorso di questi, monitorato costantemente, ha fornito i risultati che sono apparsi sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze.

Ciò che è venuto fuori è che, durante il viaggio oceanico, l’acqua calda crea delle fortissime turbolenze, favorendo il processo di rimescolamento. Ciò, una volta confermato e ripetuto innumerevoli volte, potrebbe scaturire un cambiamento climatico positivo. Aumenterebbe infatti la capacità delle acque di raccogliere l’anidride carbonica presente in atmosfera. Ancora una volta dunque la natura ci dimostra che, nonostante sia bistrattata, vincerà sempre lei.