Per essere un’azienda di vertice, nel 2020 non occorre esclusivamente fare ottimi affari e conseguentemente avere introiti corposi. Con il passare del tempo infatti, soprattutto per ciò che riguarda la comunicazione, diventa sempre più fondamentale il ruolo di esempio che queste realtà hanno assunto.

La tematica ambientale ad esempio non è certamente trascurabile. Rilasciare dichiarazioni funzionali alla conservazione del patrimonio terrestre infatti non fa altro che migliorare l’immagine che il mondo ha dell’azienda stessa. Come ovvio poi c’è chi queste parole finisce per gettarle al vento e chi, al contrario, le rispetta totalmente. Ecco a voi un esempio di questa seconda categoria: quello fornito da Google.

 Sempre al vertice

“Siamo la prima grande azienda che si impegna a utilizzare esclusivamente energia carbon-free, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in tutti i nostri data center e nei nostri campus nel mondo. È un obiettivo di gran lunga più complesso rispetto all’approccio tradizionale in cui si compensa l’utilizzo di energia con fonti rinnovabili, ma stiamo lavorando per raggiungere questo risultato entro il 2030

Il progetto ambientalista di Google parte dal 2007, da quando l’azienda ha attivato la sua iniziativa contro l’utilizzo del carbonio nella produzione di energia elettrica. L’approccio che i vertici di Mountain View è certamente incentrato sullo sfruttamento di soluzioni “pulite” come turbine eoliche e pannelli solari.

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La promessa dunque è quella di attivarsi a livello di vera e propria produzione di energia. L’intento è di rinunciare completamente all’inquinamento atmosferico da carbonio nel giro di 10 anni. Questo processo ha inoltre una valenza sociale: si prospettano 12.000 nuovi posti di lavoro entro il 2025 per il successo dell’iniziativa.